Otto milioni e mezzo per le scuole ferraresi
I responsabili della Provincia spiegano i finanziamenti Fiorentini: piano distribuito su cinque linee, premiata la programmazione
FERRARA. «Sono cinque le linee di finanziamento pubblico che siamo riusciti ad intercettare - spiega Antonio Fiorentini, consigliere delegato della Provincia in materia di istruzione ed edilizia scolastica - segno che quando alle spalle c’è una programmazione seria, si raccolgono i frutti e i risultati. Sono partiti in questo biennio, che si concluderà nel 2018, progetti di grande importanza, mai in passato c’era stata una mole così importante di lavori».
E si prospetta anche un vero e proprio cambio di passo per la logistica delle scuole, con accorpamenti di strutture in edifici vicini in modo da limitare il disagio degli studenti nei trasferimenti tra sedi e succursali di uno stesso istituto.
Come ricorda Massimo Mastella, responsabile dei lavori pubblici della Provincia, sono complessivamente 50 le strutture gestite dall’ente nel territorio ferrarese: 34 scuole e 16 palestre che necessitano di continue manutenzioni come spiegano i tecnici Leonardo Bottoni e Angela Ugatti, impegnati rispettivamente nel settore della progettazione e dell’antisismica.
Le cinque linee di finanziamento partono dai decreti mutui per “Scuola sicura” con 1,7 milioni che verranno destinati alla messa a norma in tutte le scuole entro il 2016 dei certificati di prevenzione incendi. Denari che arrivano dalla Stato in base al pacchetto della “buona scuola”.
Il sisma del 2012 ha posto l’emergenza della messa a norma delle strutture adibite ad edilizia scolastica e vista l’emergenza, la Regione ha stanziato 2,5 milioni di euro per interventi di consolidamento entro il 2017. Attualmente sono aperti cinque cantieri che chiuderanno entro l’inizio dell’anno scolastico: il Bachelet di via Bovelli e di via Azzo Novello, a Bondeno, al Taddia di Cento e al liceo Ariosto con un intervento più complesso. Il prossimo anno i lavori antisisma verranno eseguiti nella succursale del Vergani in via Ghiara e nella sede di via Romei, al Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, al Carducci di via Canapa, all’Einaudi di via Savonarola e al Taddia di Cento. È bene ricordare che gran parte degli edifici usati come istituti scolastici sono stati costruiti senza le normative antisismiche, entrate in vigore nei primi anni Duemila, questo comporta un monitoraggio totale delle strutture per renderle più sicure.
La Provincia è riuscita anche ad ottenere un finanziamento di 2 milioni partecipando e vincendo il concorso per le “Scuole innovative”. Con questi soldi si costruirà un nuovo edificio in via Pacinotti in modo da realizzare un polo tecnologico che comprenda l’accorpamento logistico dell’istituti Iti con l’Ipsia. Un progetto nel quale entra in campo anche l’Inail.
Sempre nell’ambito del polo tecnologico, dalla Regione arriveranno altri 1,814 milioni di euro che verranno impiegati per la demolizione e la successiva ricostruzione in stile moderno di un nuovo edificio all’interno del complesso dell’ex Itip.
Inoltre, dalle risorse finanziarie del bilancio della Provincia, sono stati destinati 500.000 euro dall’ente per l’edilizia scolastica. Tali soldi vengono spesi per l’ordinaria manutenzione dei plessi con interventi che vengono fatti preferibilmente nel periodo estivo.
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