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San Biagio, ancora un anno di lavori

San Biagio, ancora un anno di lavori

Cento, proseguono gli interventi di recupero del dopo terremoto. Gli ultimi ritocchi sono fissati al luglio 2017

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CENTO. Procedono senza sosta i lavori di recupero della Collegiata di San Biagio, colpita dal terremoto del 2012. A fare il punto sullo stato dei lavori, iniziati da circa un mese, è Alessandro Battaglia, titolare di Ahrcos Restauro e Consolidamento Srl. È all'impresa che l'Arcidiocesi di Bologna ha affidato infatti l'intervento di ripristino per 895mila euro, importo finanziato dal commissario delegato all'emergenza sisma della Regione.

«Conclusa la messa in sicurezza dell'area e la fase di allestimento del cantiere - spiega Battaglia - è iniziato il montaggio delle opere: impalcature, gru, recinzioni e servizi. Dopo aver coperto, a protezione, organo, altari e dipinti nelle navate laterali, il via agli interventi su volte del transetto, fortemente lesionati».

L'opera consiste «nell'andare a ricucire e ricollegare le discontinuità murarie, a ripristino dello stato d'essere. Nella tutela dell'edificio storico, i lavori, svolti sotto l'attenta supervisione della Soprintendenza sono poco invasivi, in linea coi principi del minimo intervento».

Direttore dei lavori e progettista per la parte architettonica, l'architetto Alberto Ferraresi, mentre per la parte strutture l'ingegnere Alessandro Strozzi. All'attivo di Ahrcos, all'opera in San Biagio con una decina di operai, interventi strutturali su circa 50 chiese, in Italia e in Europa.

Nel Centese ha svolto anche il recupero e consolidamento della chiesa di San Lorenzo e del cimitero di Casumaro. In corso i lavori all'interno con un strumento di lavoro che Battaglia definisce «prezioso: una piattaforma che arriva a 24 metri di altezza, che ci permette di ridurre i tempi d'intervento. San Biagio verrà così riparata e ripristinata. Previsto anche l'adeguamento normativo dell'impianto elettrico».

Anche all'esterno San Biagio riporta ferite evidenti. Ovunque, una distesa di impalcature: «Verranno svolti sull'edificio altri interventi non invasivi, ma migliorativi, tra cui una reticolare di piano nel sottotetto, una cinturazione esterna e altri presidi, utili a rafforzare la struttura, senza variarne il comportamento meccanico».

Ad oggi una ditta specializzata «sta pulendo il sottotetto dal guano dei piccioni. Una volta puliti gli spazi, potremo svolgere il consolidamento. Verranno messi poi presidi anti volatili».

Forse già a febbraio, il riposizionamento della guglia (spezzata dal sisma, e portata a terra dai vigili del fuoco nell'immediato post terremoto) in cima al campanile. Fine lavori, fissati per il 18 luglio 2017. Sui tempi, Battaglia è chiaro: «Contiamo di restituire gli interni per febbraio 2017. Tutto dipenderà comunque da come andranno i lavori di consolidamento delle volte, quando arriveremo sull'estradosso».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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