Fabbri contro Fabbri Sui venditori abusivi scoppia la polemica
Lidi, il leader della Lega attacca: il Comune non fa nulla Il sindaco replica: il lavoro nero è in ogni settore
LIDO ESTENSI. «Sul tema dell’abusivismo nei Lidi comacchiesi, quello che appare lampante è l’assordante silenzio dell’amministrazione comunale. Evidentemente, il sindaco Marco Fabbri è pro-abusivismo!» È il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, a schierarsi contro il fenomeno abusivismo nei sette Lidi di Comacchio. «Condividiamo la posizione espressa dal rappresentante di Ascom, Gianfranco Vitali – dice Alan Fabbri – che sostiene come la misura sia colma. Da anni proponiamo misure di contrasto al fenomeno, come l’utilizzo degli steward, che possono agire di concerto con le forze dell’ordine e la polizia municipale. Invece di agire, anche durante questo ponte di Ferragosto e tutta la stagione estiva, assistiamo ad un’autentica invasione sulle nostre spiagge e nelle vie (da via Carducci al Lido degli Estrensi, al Lungomare Italia, alle Nazioni) di abusivi, che vendono le loro merci contraffatte e a basso costo, tutto a danno dei commercianti onesti, che pagano le tasse». Immediata la risposta del sindaco: «Il problema non è risolto, ma diffuso in tutta Italia e anche nel mondo e chi vuol far credere che esista l'Eldorado dell'antiabusivismo, mente sapendo di mentire. Niente di nuovo rispetto a quanto stiamo proponendo da ormai 4 anni. Le associazioni ogni anno propongono la vigilanza privata, a potenziamento delle forze di polizia sapendo che il Prefetto risponderà che non si può fare. Il Comune che come tutti gli Enti Locali ha dei limiti nelle assunzioni di personale e scarse risorse, propone tutti gli anni di destinare tali risorse private per assumere più vigili e le associazioni nicchiano, forse perché è più comodo scrivere un articolo ogni tanto invece che affrontare il problema insieme. Faccio però anche un discorso più generale, concedetemelo. Il lavoro in nero è concentrato in coloro che lavorano a casa o da casa, i lavoratori stagionali sfruttati da molti con un sistema legalizzato che si chiama "voucher", baby sitter, parrucchieri, estetisti, tassisti abusivi, elettricisti, piastrellisti, idraulici, trasportatori, muratori ed imbianchini. Ma anche fotografi per cui ci si affida "a buon mercato" nel giorno del matrimonio, senza dimenticare gli odontoiatri, vittime di abusivismo pure loro al pari dei pediatri, degli infermieri e degli igienisti con lauree farlocche conseguite in Paesi esteri. Vanno citati poi gli ambulanti abusivi di frutta e verdura, i cinesi fisioterapisti che offrono massaggi, garanzia, di epidemie di dermatiti e guai muscolari di fine stagione. Vogliamo parlare poi della concorrenza sleale ai nostri ristoranti da parte di campeggi che potrebbero somministrare solo ai loro clienti mentre fanno entrare, sempre "abusivamente" i clienti esterni, piuttosto delle attività artigianali, quali pizzerie, panificatori, rosticcerie, che sono delle attività artigianali, sì, ma da asporto e non dovrebbero avere aree attrezzate con tavoli e sedie. Chi è senza peccato scalgi la prima pietra».
Infine, «Conclusioni. Sono d'accordo a metà con Ascom perché il Comune nel 2016 ha destinato più risorse per la polizia municipale, mentre i privati hanno confermato il loro sterile impegno complessivo poco superiore ai 1.000,00 euro. Si 1.000 euro, contro i 120.000 di Cervia, giusto per fare un esempio. Per avere una presenza rapportata a quella di Cervia servono dai privati 346.000 euro.
Allora passando dalle chiacchiere ai fatti. Sarà una priorità anche per i privati? Ascom sarà il primo sottoscrittore nonché promotore e coordinatore di questa raccolta fondi per il 2017? Ai posteri l'ardua sentenza».
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