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Ferrara, in carcere i complici dell'"uomo nero"

Ferrara, in carcere i complici dell'"uomo nero"

Operazione della questura che lancia un appello: potrebbero essersi resi protagonisti di altri episodi di scippi o rapine, chi ne fosse rimasta vittima e li riconosce in queste foto, si rivolga al 113  

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FERRARA. A seguito dell’arresto di Mahamad Faida, il cosiddetto "uomo nero" che ha sparso terrore nelle vie del centro storico ferrarese negli scorsi mesi di marzo, aprile e maggio compiendo una serie di scippi e rapine ai danni di italiani e stranieri ai quali portava via soldi e cellulare, la squadra mobile della Questura di Ferrara ha continuato le indagini per risalire ai suoi complici riuscendo così ad individuare altri due marocchini che in alcune occasioni erano stati complici dell’uomo.

Al protagonista di questi scippi sono stati, nel complesso, contestati ben 7 episodi totali. in particolare a  Mohanmad Faida, marocchino classe '94 sono stati contestati i seguenti episodi: il 15 marzo la rapina ai danni di una signora ferrarese gettata a terra e derubata del portafogli; il 10 aprile la rapina ai danni di una signora ferrarese alla quale strappava i capelli impossessandosi del cellulare; il18 aprile il furto con destrezza ai danni di una signora ferrarese alla quale portava via la borsa dal cestino della bici; il 4 maggio la rapina ai danni di un signore ferrarese bloccato fisicamente e minacciato col gesto di tagliargli la gola facendosi consegnare lo smartphone. il 9 maggio lo scippo nei confronti di una signora ferrarese alla quale aveva strappato di mano la borsa causandone la rovinosa caduta a terra.

Inoltre, in concorso con i connazionali Soufyan Rlab (classe '97) e Mustapha Jadir (classe '76) il 29 aprile la rapina nei confronti di un loro connazionale il quale veniva picchiato fino a procuragli la frattura del naso impossessandosi del suo telefono cellulare. Il settimo episodio è quello di cui si è detto nella conferenza del 12 maggio inerente l’arresto di Faida.

Mohamad Faida era stato arrestato l’11 maggio scorso mentre Rlab è stato rintracciato dalla polizia ferroviaria mentre girovagava in stazione lo scorso 25 luglio. In data 7 agosto invece Jadir è stato fermato dai Carabinieri di Pontelagoscuro durante un servizio di controllo del territorio.

I tre attualmente detenuti all'Arginone, sono stati arrestati su ordine di carcerazione della procura di Ferrara, e in particolare della dottoressa Castaldini, concessa a seguito delle indagini condotte dalla Squadra mobile.

Il sospetto che rimane è che gli stessi possano essersi resi colpevoli di altri simili episodi per cui si invitano le persone di contattare il 113 della Polizia di Stato qualora riconoscessero nelle foto gli autori di crimini subiti.

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