Guerrino e Alan dicono sì Prima unione ferrarese
La cerimonia il 13 agosto a Vigarano Mainarda davanti al sindaco Paron «Le nostre famiglie? Le mamme ci hanno preparato le bomboniere»
Si conoscono da cinque anni: un colpo di fulmine, una convivenza quasi immediata, un mutuo ultraventennale appena acceso e poi la decisione di ufficializzare la loro unione: si sposeranno sabato 13 agosto a Vigarano Mainarda. Le mamme stanno già preparando le bomboniere. Testimoni: la sorella e il migliore amico. Un centinaio di invitati e, dopo la cerimonia davanti al sindaco Barbara Paron, tutti nel giardino di casa per un buffet.
Una storia comune a tanti altri fidanzati, solo che Guerrino e Alan sono la prima coppia gay della provincia di Ferrara a unirsi civilmente dopo il via libera del Consiglio di Stato alla Legge Cirinnà. Guerrino Anteghini, 36 anni e Alan Balboni di 46, si sono messi insieme il 4 dicembre del 2011 ma la serenità sentimentale e personale è stata una conquista. Soprattutto per Alan. Dirlo ai suoi genitori gli è costato sette anni di silenzio. «Poi il giorno del compleanno di mia madre ho alzato il telefono per farle gli auguri e le ho proposto di venire con me in un locale gay per dimostrarle che siamo persone come tutte le altre. Lei non voleva perdermi e l’ho convinta. Piano piano le cose sono cambiate e adesso ci sta aiutando a fare le bomboniere con i nastrini arcobaleno».
Con i nonni, continua Alan, è stato tutto molto più naturale. «Con loro non ho mai parlato, ma avevano già capito tutto da soli. Mia nonna, quando mi vedeva con Guerrino, ci chiamava “I miè dù putìn”. Mio nonno nel 2010 mi disse che a luglio mi avrebbe fatto un regalo, ma non ha fatto in tempo perché è morto in aprile e non ho mai saputo cosa volesse donarmi. Però un giorno mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: “Vai avanti, non preoccuparti di quello che possono dire gli altri e ricordati di non vergognarti di essere quello che sei”. Io per tanto tempo non sono stato me stesso, per sette anni ho avuto una fidanzata poi verso i 32-33 anni sono scoppiato. Non potevo continuare a mentire, mi sembrava di ingannare tutti, ho deciso di essere me stesso».
Per Guerrino invece il coming out è stato meno traumatico. «Mia madre lo sapeva già, ma dovevo affrontare mio padre. “Devo dirti una cosa: per me non è facile, per te sarà una mazzata. Invece l’ha presa benissimo e anzi è cominciato un dialogo che prima non c’era stato. Mi ha detto: “Mi sento come un napoletano, un figlio è un pezzo di cuore”».
Guerrino e Alan abitano a Ferrara, in via Comacchio, ma hanno scelto Vigarano per praticità: «Abbiamo chiesto consiglio a una nostra amica. Lei conosce il sindaco di Vigarano, Barbara Paron e ci ha messi in contatti con lei, che si è detta felicissima di celebrare la nostra unione. Così il 30 luglio siamo andati a consegnare i documenti e fissato la data. I tempi di organizzazione della cerimonia sono stati strettissimi anche perché, spiega Guerrino, «il 1º agosto, dopo un periodo di disoccupazione, ho cominciato a lavorare all’Hera di Granarolo Emilia, mentre Alan, che lavora alla coop Ve.Be. di Gaibanella, ha cominciato le ferie. Le mamme e gli amici ci hanno dato una mano e sabato saranno tutti qui a fare festa». Episodi di omofobia, concludono, non ne hanno mai subìti, «però bisogna dire che abbiamo riscontrato atteggiamenti più aperti tra i giovanissimi e gli anziani, la fascia degli adulti è spesso quella più difficile».
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