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Verso la riforma camerale

Il presidente: speriamo di poter erogare ancora contributi alle imprese

La riforma delle Camere di commercio, che pare di imminente approvazione disegna un nuovo ruolo per gli enti camerali. «Il mio auspicio - spiega il presidnte Govoni - è che tale ruolo lasci ancora la...

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La riforma delle Camere di commercio, che pare di imminente approvazione disegna un nuovo ruolo per gli enti camerali.

«Il mio auspicio - spiega il presidnte Govoni - è che tale ruolo lasci ancora la possibilità di erogare contributi alle imprese per accompagnarle nei diversi ambito di competitività (innovazione, internazionalizzazione, commercializzazione turistica, utilizzo dei fondi europei, installazione di sistemi di sicurezza, e tanto altro ancora); intervenire sullo sviluppo delle infrastrutture locali; agevolare le imprese nell’accesso al credito e mettere a disposizione fondi per nuovi investimenti. Tutti servizi che la Camera di commercio di Ferrara svolge senza gravare sul bilancio dello Stato, ma anzi contribuendo attivamente a diversi progetti di interesse nazionale anche recentemente avviati e ponendosi, a livello locale, come punto di riferimento in cui i diversi settori economici sono spinti alla sintesi positiva per l’interesse di tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione e dal settore di appartenenza. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla professionalità del personale camerale: competente e con un forte senso di appartenenza, la cui dispersione non sarebbe un vantaggio per nessuno».

«Le Camere di commercio - continua il presidente camerale ferarerse - hanno capacità, strumentazioni e professionalità che possono essere di aiuto per gli obiettivi di innovazione del Paese. In particolare, oggi sono in grado di: dare una nuova e omogenea impostazione agli Sportelli Unici delle Attività Produttive: le aziende devono poter contare nello svolgimento della propria attività su tempi certi, regole facilmente comprensibili e coerenti - e uguali - in ogni angolo d’Italia; attuare le innovazioni che prevede il programma di Agenda Digitale, con riferimento prima di tutto al fascicolo digitale dell’impresa che rappresenta la naturale evoluzione del servizio del Registro delle Imprese: un vantaggio competitivo delle imprese italiane rispetto alle concorrenti internazionali; creare un nuovo modello di alternanza scuola-lavoro che permei tutte le attività economiche e non solo quelle più grandi e strutturate.; essere partner attivi nei percorsi di internazionalizzazione delle imprese coordinati dall’ICE, per consentire agli imprenditori di avere una base di appoggio affidabile in ogni mercato straniero. Le Camere di commercio sono la pubblica amministrazione italiana più evoluta e digitalizzata: tutti i servizi sono telematici tranne quelli che per legge non possono ancora esserlo (per esempio i certificati per l’estero). Una riforma che dovesse disperdere funzioni, competenze e contributi non sarà utile per la competitività delle imprese ferraresi. Una riforma che ne valorizzi funzioni ed esperienza potrebbe essere leva competitiva per il Paese».

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