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in carcere dopo rapine e scippi

Banda dell’Uomo Nero Arrestati tutti e tre

Banda dell’Uomo Nero Arrestati tutti e tre

Avevano gettato scompiglio la scorsa primavera con una serie di colpi e furti, tutti compiuti con una procedura fotocopia. Un rituale che aveva portato a coniare il termine di “banda dell’Uomo nero”,...

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Avevano gettato scompiglio la scorsa primavera con una serie di colpi e furti, tutti compiuti con una procedura fotocopia. Un rituale che aveva portato a coniare il termine di “banda dell’Uomo nero”, perché si trattava sempre di un individuo vestito di scuro che nelle ore notturne rubava soldi e cellulare a malcapitati passanti. In particolare, dopo le indagini condotte dalla polizia di Stato, l’11 maggio era stato arrestato Mohamad Faida, 24 anni, di nazionalità marocchina. Cinque i colpi che gli sono stati contestati:la rapina avvenuta il 15 marzo in via Allende ai danni di una signora ferrarese gettata a terra e derubata del portafoglio. Il 10 aprile in via Carlo Mayr la rapina a una donna che era stata afferrata per i capelli per rubarle il cellulare. Non una rapina, ma un furto con destrezza quello avvenuto il 18 aprile in via Borgovado: era stato rubato il cestino dalla bici di una donna. Particolarmente violento l’episodio avvenuto il 4 maggio in via Belvedere: un signore era stato bloccato e minacciato col gesto di tagliargli la gola, poi il malvivente si era fatto consegnare lo smartphone. Il 9 maggio in piazzale Kennedy una signora era stata scippata della borsetta ed era stata trascinata a terra.

In un’occasione però Faida ha compiuto una rapina in concorso con i connazionali Souflyn Rlab di 19 anni e Mustapha Jadir di 40. Secondo gli accertamenti della Squadra mobile, la notte del 29 aprile i due hanno picchiato fino a fratturargli il naso un altro marocchino, allo scopo di rubargli il cellulare. Soufyan Rlab è stato rintracciato dalla polizia ferroviaria mentre girovagava in stazione il 25 luglio. Il 7 agosto invece Mustapha Jadir è stato fermato dai carabinieri della stazione di Pontelagoscuro durante un servizio di controllo sul territorio.

I tre quindi sono stati arrestati su ordine di carcerazione della procura concesso dopo i risultati delle indagini condotte dalla Mobile e si trovano in carcere. Il sospetto è che possano essersi resi colpevoli di altri episodi simili, per questo gli inquirenti invitano le persone a contattare le forze dell’ordine qualora li riconoscessero come autori dei crimini subiti.

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