Cambio scuola, c’è il nulla osta
Stellata, ieri la dirigente scolastica di Stienta ha firmato le carte per il trasferimento dei 20 bimbi
STELLATA. Se si trattasse di una novella, si potrebbe chiudere con la celebre frase: «tutto è bene, quel che finisce bene». Trattandosi, però, di una battaglia che una ventina di genitori di Gaiba stanno combattendo dalla metà di giugno, pur di poter iscrivere i loro figli a Stellata, si può dire che abbiano passato piuttosto le celebri “Forche Caudine”, ma che alla fine siano riusciti nel loro intento. Ieri mattina era in programma la manifestazione degli stessi genitori (e di molte persone giunte a dar man forte da Stellata) per spingere la dirigente scolastica di Stienta a firmare il nulla-osta per i trasferimenti. Tutto era già pronto, con gli striscioni e i manifesti in bella vista; ma, quando i manifestanti sono arrivati davanti alla scuola, hanno preso atto che la dirigente scolastica, arrivata attorno alle 8 del mattino, aveva già firmato i nulla osta dei genitori, i quali non hanno dovuto fare altro che ritirare gli originali, attorno alle 11, e trasmetterne copia attraverso la posta elettronica all’Istituto comprensivo di Bondeno. Dunque, questione risolta e 20 bimbi che si aggiungeranno a quelli già iscritti alla prima classe della scuola primaria di Stellata. Esprime soddisfazione anche il referente scientifico del progetto “Nuova Scuola” di Stellata, Ettore Campi. «Quando siamo arrivati a Stienta, a sostegno dei genitori – rivela Campi – si era già sparsa la voce che la direttrice aveva firmato i documenti necessari al trasferimento. Parlando con le persone – continua – abbiamo avuto conferma che il progetto che stiamo portando avanti a Stellata è valido, sotto il profilo scientifico, formativo, pedagogico e didattico. Si dimostra competitivo e attrattivo per le famiglie del territorio». Tra le opportunità che il progetto offre, anche i numerosi laboratori: lo scorso anno si è svolto quello di teatro, a settembre partirà “Fisici senza frontiere”, in collaborazione con l’Università di Ferrara, e che sancirà il turn-over tra discipline umanistiche e scientifiche (come la chimica o la fisica). Il doposcuola e le altre attività si avvalgono di nove volontari impegnati nel pomeriggio, ai quali potrebbero aggiungersi altre persone di Gaiba. Sulla scia del trasferimento dei 20 bambini, altri 4-5 potrebbero seguire la stessa strada. Per la positiva risoluzione della vicenda, esprimono la propria soddisfazione anche il consigliere regionale Ln, Alan Fabbri, ed il segretario matildeo del Pd, Tommaso Corradi, che si erano appellati ad una decisione di “buon senso” della direttrice didattica veneta. (mi.pe.)
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