Campagna saccarifera Ferrara a bocca asciutta
I conferimenti negli stabilimenti Coprob di Minerbio e Pontelongo Oltre due milioni di tonnellate di bietole coltivate su 33 mila ettari
La campagna saccarifera ha preso il via negli stabilimenti di Minerbio nel Bolognese e di Pontelongo nel Padovano. Gli zuccherifici della Coprob sono chiamati a lavorare oltre 2 milioni di tonnellate di bietole conferite da 4.100 aziende agricole provenienti da 33 mila ettari. Purtroppo, come avviene già da qualche anno, della decina di zuccherifici presenti nel nostro territorio non ne è rimasto alcuno. Nessun zuccherificio è più operativo nella nostra provincia, zona bieticola per eccellenza dopo le chiusure di Bondeno e Pontelagoscuro e in anni precedenti di Jolanda di Savoia, Bando di Argenta, Comacchio, Codigoro, Tresigallo, Migliarino, Ferrara ed Ostellato dove era attivo lo zuccherificio cooperativo Coproa ed anche degli zuccherifici limitrofi al territorio ferrarese vedi Sermide nel Mantovano, Ficarolo e Contarina nel Rodigino, Argelato, San Pietro in Casale, Molinella e San Giovanni in Persiceto in provincia di Bologna e Russi nel Ravennate.
«Il miglioramento della professionalità degli agricoltori, supportato da quello delle pratiche agronomiche e della genetica, sta costantemente avvicinando le nostre produzioni alle medie nord europee - spiega una nota di Coprob - e in questa campagna sono ulteriormente avvantaggiate da un andamento stagionale favorevole alla coltivazione della bietola sia in fase primaverile che di inizio estate. Coprob fornisce ai bieticoltori un'assistenza tecnica d'avanguardia supportata anche dall'acquisizione del know how tecnico di Beta - società di ricerca e sperimentazione in agricoltura. Coprob, grazie alla partecipazione diretta della base associativa, ha fatto fronte alle difficoltà di questi anni - afferma Claudio Gallerani, presidente di Coprob - facendo leva sul senso di responsabilità sociale, ambientale ed economica per la difesa della filiera bieticolo-saccarifera nazionale. I nostri soci hanno continuato a credere nella bieticoltura e nella cooperativa - prosegue Gallerani - ed oggi sono gli unici a garantire all'Italia la produzione di un ingrediente fondamentale per il nostro Paese e la sua industria agroalimentare ed intendono promuovere tutti quei valori distintivi ed importanti da trasferire ai consumatori e che caratterizzano "l'italianità" del proprio zucchero». La cooperativa, quindi, continua ad investire con importanti innovazioni nel settore sia sul piano agricolo che su quello industriale per migliorare le produzioni di zucchero, il risparmio energetico e la tutela ambientale perché intende garantire nel futuro, con costanza, l'approvvigionamento di zucchero 100% italiano, prodotto con pratiche serie e sostenibili, ad un comparto fondamentale per l'economia italiana come quello dell'industria agroalimentare, vanto nazionale nel mondo. Un vero made in Italy non può infatti prescindere dalla presenza di tale ingrediente primario.
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