Una nuova tecnologia per produrre il polietilene
È ufficiale: dopo alcuni anni di studio, di ricerca e di prove sperimentali il Centro Ricerche Giulio Natta di Basell Poliolefine Italia S.r.l. ha messo a punto una nuova tecnologia, denominata...
È ufficiale: dopo alcuni anni di studio, di ricerca e di prove sperimentali il Centro Ricerche Giulio Natta di Basell Poliolefine Italia S.r.l. ha messo a punto una nuova tecnologia, denominata Hyperzone. Un successo per i ricercatori di Ferrara che, insieme ai colleghi di Francoforte e Cincinnati, hanno dato vita a questa nuova tecnologia per la produzione di una delle più diffuse plastiche del mondo, il polietilene, che serve per la realizzazione di diversi oggetti di uso comune come i contenitori per cosmetici, tappi per bottiglia così come tubi, per citarne alcuni.
I vantaggi della nuova tecnologia Hyperzone sono numerosi, a partire dai costi di investimento più bassi rispetto alle tecnologie esistenti fino ad arrivare alla capacità di produrre il materiale (plastico) con bilanci di proprietà migliori dei prodotti attuali.
Nel mondo sono già operativi impianti Spherizone per la produzione di Polipropilene (un altro materiale plastico) basati sul tipo di reattore di polimerizzazione inventato a Ferrara e che è anche alla base del nuovo processo Hyperzone per la produzione di polietilene. Il primo impianto con la nuova tecnologia sarà costruito in America (Gulf Coast) e avrà una capacità annuale di 500.000 tonnellate.
«Lo sviluppo di una nuova tecnologia, storicamente, è uno dei “prodotti” realizzati dal Centro Ricerche di Ferrara e rappresenta un significativo investimento di risorse e di capacità intellettuale» spiega Gabriele Mei, Direttore Centro Ricerche di Ferrara. «La realizzazione di un nuovo processo produttivo implica un lavoro di squadra complesso e articolato dove ognuno ha un ruolo e una responsabilità per il successo del progetto. Diverse competenze e professionalità operano così in modo integrato e per lunghi periodi di tempo, coinvolgendo l’intero Centro Ricerche: dai chimici che sviluppano i catalizzatori agli ingegneri che guidano le prove sperimentali negli impianti pilota a quelli che progettano l’impianto industriale, dagli operatori d’impianto e tecnici di laboratorio fino agli scienziati che caratterizzano i materiali ».
Sin dalla sua nascita, nel 1957 quando per la prima volta è stato prodotto il polipropilene, il Centro Ricerche Natta si è distinto per la continua innovazione tecnologica nel campo del Polipropilene, di cui l’azienda è leader mondiale, e del Polietilene.
LyondellBasell è una delle più grandi aziende internazionali che operano nel settore delle materie plastiche, dei prodotti chimici e della raffinazione. Ha 57 siti e stabilimenti produttivi in 18 paesi,
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