Alan Fabbri: «Preoccupante che si dubiti dei servizi di intelligence pur di difendere gli islamici»
«Nessuno si permetta di criticare il lavoro dell'intelligence italiana che, se ha segnalato la pericolosità di un islamico, lo ha fatto certamente a ragion veduta e con schiaccianti prove a sostegno....
«Nessuno si permetta di criticare il lavoro dell'intelligence italiana che, se ha segnalato la pericolosità di un islamico, lo ha fatto certamente a ragion veduta e con schiaccianti prove a sostegno. Preoccupa e sconcerta che qualcuno arrivi a mettere in dubbio e dubitare del lavoro dei servizi segreti pur di difendere gli islamici».
Lo dice il capogruppo in Regione Emilia-Romagna e segretario della Lega Nord di Ferrara Alan Fabbri (nella foto) all'indomani dell'espulsione dell'albanese residente a Vigarano Mainarda che frequentava il centro islamico di via Traversagno. «Leggiamo allarmanti dichiarazioni che sembrano assolvere, o comunque giustificare, l'operato di questo individuo - prosegue l’esponente del Carroccio - Dichiarazioni che arrivano anche dall'Imam del centro di via Traversagno e che confermano la nostra tesi: necessario accendere i riflettori su questi luoghi, troppo spesso “moschee mascherate”. Il fatto che l'albanese fosse inserito nel tessuto sociale del paese non è un elemento che lo assolve, ma che allarma e che dovrebbe far riflettere e dubitare della possibilità di integrazione dell'islam, religione che, evidentemente, tanto di pace non è».
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