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attacco a cgil, cisl, uil e regione

«Ambulanze, stop privati e coop»

«Ambulanze, stop privati e coop»

La Uil-Fpl: il trasporto d’emergenza in sanità sia solo pubblico

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Far rientrare il servizio di trasporto in emergenza sanitaria nella gestione diretta dell’Asl. È quanto ribadisce il sindacato Uil-Fpl dopo l'incontro tra l'assessore Venturi e i sindacati confederali regionali svoltosi giovedì a Bologma. Incontro durante il quale «la Regione Emilia Romagna - scrive la Uil Fpl - si è resa disponibile a smentire se stessa e per il tramite di Cgil-Cisl-Uil tributa l'ennesimo “inchino” alla cooperazione con la revisione della circolare 6/2014» (quella che suggerisce di affidare prioritariamente i servizi di trasporto sanitario al volontariato). «Per Cgil-Cisl-Uil regionali, reiterare la spartizione dell'appetitoso mercato dell'emergenza in ambulanza (118) attraverso la cogestione con i professionisti del privato (cooperativo) e delle associazioni dei volontari, è un successo - prosegue il sindacato - Per i lavoratori Uil Fpl delle due aziende sanitarie ferraresi, invece, è uno sbaglio gravissimo». I privati accreditati - cooperative e volontari - dovrebbero limitarsi all'attività dei trasporti ordinari in ambulanza non in emergenza, sottolinea il sindacato; il privato «che profondamente rispettiamo e che incoraggiamo è quello autentico che fa impresa senza la consociazione con istituzioni, sindacati e partiti politici. Altrimenti il prossimo passo della Regione Emilia Romagna sarà quello di far entrare cooperative e volontari (ovviamente accreditati) in sala operatoria e rianimazione». Con questa concezione di welfare, conclude il comunicato, «di pubblico, nella sanità, rimangono solo le tasse pagate dai cittadini».

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