Due bandi per sostenere i giovani imprenditori
Il sindaco di Bondeno: «Il Comune crea le condizioni per nuovi posti di lavoro» Stanziato un fondo speciale per chi vuole investire su un’idea innovativa
BONDENO. Il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, era stato chiaro, durante l’inaugurazione del primo incubatore di imprese e start-up del territorio, a giugno: «Il Comune - aveva detto il sindaco di Bondeno - non può creare direttamente posti di lavoro, ma può realizzare le condizioni affinché il lavoro si crei».
E la sua proposta di contributi a fondo perduto, in tal senso, si è ora concretizzata. Visto che il municipio ha stanziato 5mila euro, destinati a giovani imprenditori che vogliono investire in una propria idea innovativa o in un'attività artigianale tradizionale; più altri mille euro alle aziende che insegneranno il mestiere ai tirocinanti.
Il Comune ha predisposto due bandi, con un fondo finanziato per ogni anno dall’amministrazione. I cinquemila euro sosterranno i costi iniziali delle nuove attività, ed il bando fa direttamente riferimento anche ad antiche professioni ormai in vista di sparizione: caseifici, restauratori. Da aggiungere i servizi di wedding planner e, per il settore turistico e della promozione del territorio, le attività di “bed and breakfast”, ostelli, affitta camere e noleggio bici e automobili. Tanto per fare alcuni esempi. Soprattutto, l’ultima parte delle mansioni riguarda l’aspetto ricettivo del territorio, assai utile durante eventi come fiere, il Bundan o Eire, di scena tra poco più di dieci giorni. «Abbiamo voluto dedicare uno specifico capitolo a questo settore – avverte il sindaco Bergamini – per dare risposte in termini di posti letto e servizi al turismo, ma in tutti i casi priorità sarà garantita ai giovani». L'altro bando finanzierà i tirocini retribuiti, mettendo a disposizione mille euro per chi garantirà un contratto di almeno sei mesi ai ragazzi del territorio».
Il tirocinio indica un'esperienza presso un ente, pubblico o privato, di durata molto variabile, allo scopo principale di apprendimento e formazione, generalmente finalizzata nell'ingresso del mercato del lavoro. Per "praticantato" si intende il tirocinio obbligatorio per l'accesso a un'abilitazione necessario per esercitare una libera professione. I tirocinanti, in genere, sono studenti delle scuole superiori, dell'università, o persone che intendono reinserirsi in un'attività lavorativa, cambiare lavoro, o, comunque, acquisire competenze professionali. Il messaggio che i bandi vogliono dare, come sostiene il vicesindaco Simone Saletti è: «Alla burocrazia, ed alle sue spese, pensiamo noi; voi, ragazzi, concentratevi sulle vostre iniziative imprenditoriali. Dall'altro lato – conclude Saletti – riteniamo sia anche necessario sostenere chi, dopo la scuola, vuole imparare un mestiere sul campo e per farlo partecipiamo alle spese di tirocinio».
Mirco Peccenini
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