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Berra, Zaghini rilancia: un dovere dei Comuni ospitare richiedenti asilo

Maurizio Barbieri

Il sindaco ricorda che nel 2012 i suoi colleghi Fabbri e Carli furono i primi a plaudire al sistema di accoglienza diffusa del ministro Maroni

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BERRA. La questione profughi da diverso tempo tiene banco anche nei comuni dell’Unione Terre e fiumi ovvero Copparo, Berra, Formignana, Jolanda di Savoia, Tresigallo e Voghiera. Quasi tutti i comuni ospitano profughi richienti asilo eccezion fatta per Formignana. Il Comune che attualmnte ne ospita un numero maggiore è Copparo con 27 (altri arrivi sono previsti a Coccanil e e Tamara), segue Berra con 21, Ro con 14, Jolanda di Savoia con undici, Tresigallo con cinque.

Su queste problematiche il sindaco berrese Eric Zaghini spiega il suo pensiero: «Dico subito che non è accettabile che ci siano diversi comuni in provincia di Ferrara che non stanno ospitando profughi. Si tratta di amministrazioni sia di centro destra, vedi Bondeno, che di centro sinistra, nell’Unione Terre e Fiumi ad esempio Formignana. Si tratta di atteggiamenti da parte di colleghi che sono assolutamente deprecabili. Ricordo che ad essersi inventato il sistema dell’accoglienza diffusa è stato l’allora ministero dell’Interno leghista Roberto Maroni. Ho bene in mente anche una riunione convocata dall’allora Prefetto di Ferrara Provvidenza Raimondo che si svolge in Provincia nel 2012 proprio sul tema dell’ospitalità ai profughi. I più entusiasti di fronte a questa possibilità erano l’allora sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, leghista e Paolo Carli, sindaco di centrodestra di Comacchio. Mescolare i richiedenti asilo con le bande criminali che sono recentemente entrate in azione a Serravalle e tempo prima in altri territori della nostra provincia non va bene - prosegue Zaghini - in quanto non corrisponde affatto alla realtà. Per quanto ci riguarda noi ospitiamo attualmente 21 profughi suddivisi tra Berra (15) e Cologna (6), la nostra parte l’abbiamo fatta e la stiamo facendo, altri devono fare la loro parte, non possono dire, noi non li vogliamo. Troppo semplice, troppo facile, troppo semplicistico».

Zaghini affronta anche l’altra questione relativa al fatto che troppo spesso i richiedenti asilo bighellonano in giro per i paesi. «L’integrazione non è facile. Per le persone ospiti sul nostro territorio abbiamo dato vita ad un progetto di spazzamento unitamente alla cooperativa sociale Aro. Si sono riscontrati alcuni problemi. Non è facile ma bisogna provarci. Il problema vero è che questi richiedenti asilo non possono attendere un anno ed oltre - conclude Zaghini - prima che le commissioni si riuniscano e decidano il da farsi. Fino a poco tempo fa c’era un’unica commissione in Emilia-Romagna, quella di Bologna, da un po’ di tempo si è aggiunta quella di Parma. Ve ne dovrebbe essere una in ogni provincia in modo tale da sveltire i tempi di decisione».

Sulla questione profughi il sindaco di Ro Antonio Giannini informa che «considerando la preoccupazione di alcuni cittadini roesi rispetto al tema particolarmente delicato dell'accoglienza dei profughi non arriveranno nel Comune di Ro ed in partiolare a Zocca a Villa Buzzoni ichiedenti asilo. Oggi più che mai, credo sia necessaria la corretta informazione al fine di evitare sterili strumentalizzazioni e complicazioni gratuite a chi crede nella buona politica ed amministra con coraggio e responsabilità».

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