Cinque affreschi affiorano a S. Clemente
Sono emersi per caso durante i lavori nella chiesa. Per il loro restauro servono 25.000 euro, don Raffaele lancia un appello
PORTOVERRARA. Cinque affreschi di piccole dimensioni sono stati rinvenuti durante il restauro della Chiesa di San Clemente di Portoverrara, frazione di Portomaggiore. Gli affreschi si trovano nel presbiterio della chiesa, «scoperti circa un mese fa, quando la restauratrice stava pulendo gli altari laterali», spiega Mauro Pavani, il responsabile della cura della Chiesa.
A fianco alla piccola chiesa, sorge un campanile molto antico, che un tempo era il faro che illuminava le navi. «Il campanile è datato del VII secolo, e sia per la chiesa che per il campanile il restauro è stato finanziato dalla Curia di Ravenna» spiega don Raffaele Slarek, parroco del paese. La scoperta degli affreschi è stata casuale, perché «prima di verniciare abbiamo fatto delle indagini per capire quale metodo di verniciatura usare. La restauratrice ha poi scoperto che il presbiterio era pieno di affreschi. So che sono stati valutati di grande qualità, le restauratrici che lavorano anche in altre chiese, hanno detto che quelli di Portoverrara sono i più belli».
I lavori di restauro, iniziati lo scorso anno, hanno portato alla luce queste preziose testimonianze di un antico passato. Che la chiesa sia stata rimaneggiata più volte, è scritto infatti anche nel libro di Bruno Ghedini, “Millenaria comunità cristiana portuense”, nel quale è scritto che «nel 1188 si parla di già di una chiesa di San Clemente, il cui prete Pietro, il 13 gennaio 1291 partecipa attivamente assieme a altri beneficati del plebato portuense, all'elezione di quel nuovo arciprete».
Una chiesa quindi, che al di là dei rimaneggiamenti, conserva alcuni resti preziosi. Lo stesso don Raffaele ci informa che «ci sono alcuni resti, come un pozzo che presenta una parte più antica. La chiesa è stata restaurata più volte, e sotto i restauri del Settecento o Ottocento ci sono le fondamenta della chiesa più antica.Il campanile è del VII secolo, e sicuramente la chiesa era di stile romanico»
I restauri sono stati fatti grazie alla Curia di Ravenna, in quanto la chiesa, pur danneggiata dal sisma, non era più nel cratere sismico. Il 27 agosto si terrà l'inaugurazione alla presenza dell'arcivescovo di Ravenna Lorenzo Ghizzoni, e don Raffaele ci tiene a ringraziare «la comunità di parrocchiani che ha permesso di mantenere attiva la vita pastorale pur con la chiesa chiusa, e il vescovo di Ravenna. Sono infatti consapevole che siamo una piccola comunità, molti altri sono in sofferenza, per questo sono grato al vescovo, ma anche ai miei parrocchiani, gente di fede che ha fatto aiutato molto. E continua a farlo, dato che il restauro della porta e di lavori meno importanti li farà la gente». Per completare il restauro degli affreschi «servono altri 25/26mila euro» continua don Raffaele, «se qualcuno, legato affettivamente a Portoverrara, o delle associazioni lo desidera, può dare il proprio contributo in base alle proprie capacità», conclude il sacerdote.
Veronica Capucci
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