Ferrara, vandali distruggono lo stand della sagra di Francolino
La struttura è in fase di allestimento in vista della festa di Santa Liberata: rotti tavoli e sedie oltre a tanti danni
FERRARA. Vandali in azione a Francolino, nello spazio adiacente la chiesa parrocchiale, dove è in corso la preparazione della festa per la patrona del paese. Tavoli nuovi di zecca distrutti, sui quali evidentemente i teppisti ci hanno saltato sopra perché sono piegati e uno è bucato al centro, altri mobili, tra cui panchine e tavoli buttati nel fosso adiacente la tensostruttura nella quale gli organizzatori stanno allestendo la festa di Santa Liberata, che si tiene attorno alla metà di settembre e che stanno già predisponendo.
Tutto questo è successo tra giovedì notte e venerdì, a lato alla chiesa del paese, di cui il parroco Don Giuseppe Cervesi è momentaneamente assente per motivi di salute.
È davvero uno spettacolo inquietante quello che si vede arrivando a ridosso del complesso in fase di allestimento.
La struttura è danneggiata, i vandali hanno divelto e buttato nel fossato infatti anche qualche supporto che serviva per la tensostruttura, e dietro troviamo tavoli e panchine gettate nel fosso.
La scoperta dello scempio è stata fatta venerdì mattina dagli organizzatori della festa e contemporaneamente è stata presentata denuncia ai carabinieri. Tra gli organizzatori della festa di Santa Liberata, Sergio Rossoni, conosciuto musicista ferrarese, racconta molto amareggiato che «i vandali sono entrato dentro il tendone e hanno devastato tutto, buttato nel fosso i tavoli che erano nuovi di zecca e buttati nel fossato. Abbiamo già fatto denuncia alle forze dell’ordine, ma abbiamo paura perché qui ci sono anche delle bombole del gas e temiamo che facciano delle sciocchezze».
Ieri comunque i volontari mostravano la loro volontà di spostarle.
«È da un po' che si protrae questa situazione, con atti meno eclatanti, ma avevamo chiuso un occhio. Adesso è giusto denunciare, sia ai carabinieri che alla stampa», continua Rossoni, che si dice molto affranto «per don Beppe, non si merita questo. È stato un atto vandalico gratuito».
Sergio Rossoni non nasconde di essere esterrefatto, oltreché rattristato. Nonostante questo, Rossoni, si dice aperto al dialogo e soprattutto ribadisce che «la festa è di tutti, e vorremmo che chi ha fatto questo scempio partecipasse alla festa con noi, perché è aperta a tutti. Semplicemente non capiamo la rabbia che ha portato a compiere questo gesto».
Veronica Capucci
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