«Il sindaco si deve scusare con i suoi cittadini»
Lido Estensi, duro attacco dell’Onda sulla questione abusivismo commerciale «Paragona gli italiani e i comacchiesi a coloro che non pagano le tasse»
LIDO ESTENSI. La tensione sulle spiagge del litorale resta alta. La “lotta” tra venditori ambulanti abusivi e forze dell’ordine continua e purtroppo anche gli episodi di piccoli scontri. «Gli agenti di polizia municipale sono stati aggrediti a Lidi Pomposa - dice il consigliere Michetti dell’Onda - Aggressione che dimostra quanto il clima sia fin troppo acceso a dimostrazione di quanto sia importante il lavoro di prevenzione e coordinamento che da tempo chiediamo. La prevenzione deve essere svolta anche per tutelare gli “addetti” ai lavori che non si dovrebbero mai trovare in inferiorità numerica ogni volta che operano sequestri, con relativi e alti rischi. Credo doveroso da parte dell’Onda accodarsi al sindaco e al comandante della polizia municipale nell’esprimere piena solidarietà a chi, seppur tra mille problemi, tutti i giorni è impegnato per la difesa della legalità». Ma l’attacco al primo cittadino arriva anche in questa occasione. «Ho riflettuto molto sulle parole del sindaco in risposta al comunicato di Ascom e purtroppo l’amaro in bocca è solo aumentato. Ho cercato di capire come un amministratore pubblico possa permettersi di mettere a confronto due realtà tanto diverse (italiani-vs-abusivi) con storie tanto diverse e soprattutto parole così pesanti verso chi paga lui regolarmente e onestamente lo stipendio». Va ricordato che il sindaco ha invitato tutti alla calma, sottolineando come purtroppo il lavoro nero esiste in diversi settori e la lotta deve essere sempre e comunque trasversale. «Sia chiaro, non sono a proteggere chi delinque o evade perché comunque chi lo fa ci danneggia tutti quanti, ma s un confronto come quello fatto da Fabbri è un affronto a tutti i cittadini onesti che a questo punto possono tranquillamente chiudere tutte le loro attività e mettersi a fare gli abusivi a pieno titolo». Non solo, secondo l’Onda «Fabbri chiede agli imprenditori in modo arrogante e ingiusto di tirare fuori altri soldi se vogliono vedere rispettati i loro diritti, e lo fa senza dare spiegazioni sul percorso che lui stesso (non) ha adottato in questi anni contro l'abusivismo commerciale». Infine, «credo che dopo aver chiesto scusa a tutti i suoi concittadini, potrebbe fare quello che tutti ci aspettiamo: semplicemente il lavoro per cui la paghiamo, che non è certo quello di essere gratuitamente offesi se chiediamo il rispetto dei nostri diritti».
Intanto anche le forze dell’ordine invitano i cittadini a non acquistare merce in spiaggia, ricordando che comprare capi contraffatti è un reato e anche oggi sarà presente il gazebo della legalità con tutto il materiale informativo distribuito dai volontari.
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