Il terrore in casa, è allarme rapine
Quattro episodi solo negli ultimi due mesi, indagini in corso sull’aggressione della donna che ha sorpreso i ladri
Rapine in casa, è ormai allarme. L’incubo vissuto all’alba di giovedì da una cinquantenne picchiata e rapinata dai ladri sorpresi nella sua abitazione, è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di incursioni che, per violenza e modalità, stanno suscitando vasta preoccupazione in città. I carabinieri hanno avviato le indagini cercando riscontri al racconto della vittima senza trascurare alcun elemento.
L’attenzione è altissima, considerato che si tratta della seconda rapina nell’arco di tre giorni, e solo negli ultimi due mesi si sono registrati quattro episodi. La cronaca più recente ha riportato infatti la vicenda di Nadia Zaghi, sorpresa nel sonno, legata, imbavagliata e derubata da una banda criminale nella sua casa di Serravalle. Un colpo, quest’ultimo, che per diversi aspetti ricorda la tragedia di Pierluigi Tartari, rapinato e lasciato morire da tre malviventi, ora in carcere. Ma le indagini degli inquirenti hanno portato a concludere che la banda di Pajdek, Fiti e Ruszo contava anche altri componenti, e questi potrebbero ancora essere in azione.
Diversa la dinamica, ma non minore la gravità, della rapina ai danni di una donna di 50 anni nel suo appartamento di via Caretti. Quattro finti finanzieri avevano suonato alla sua porta alle 6 del mattino del 25 luglio con la scusa di un controllo, e poi l’avevano derubata.
Paura anche in provincia: a San Biagio di Argenta, il 17 giugno, un uomo è stato sorpreso in casa dai malviventi che, dopo la razzia, lo hanno abbandonato legato e imbavagliato. E prima ancora della tragedia di Tartari, c’erano state le aggressioni a Gaibanella, Ferrara, Mesola e Villanova, tutte con molti elementi comuni con i colpi della banda Pajdek.
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