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A Ferragosto non solo mare: hotel vicini al pienone

A Ferragosto non solo mare: hotel vicini al pienone

Soddisfatti gli operatori cittadini, molte presenze straniere Attesa una grande affluenza per il Buskers Festival

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Il Ferragosto in città attira? Un luogo storico e artistico come Ferrara, importante sede di musei e in grado di offrire un'attrattiva variegata, riscontra successo fra i turisti, italiani e non, nel fine settimana ferragostano dedicato per eccellenza al mare? Per saperlo, siamo andati in alcuni hotel del centro, dai tre ai quattro e cinque stelle, e sostanzialmente gli albergatori sono abbastanza soddisfatti, con le dovute eccezioni.

Il primo hotel nel quale andiamo, è il raffinato Annunziata, in pieno centro, fronte Castello. Zeno Govoni, proprietario della struttura, spiega che «sta andando bene, riscontriamo un'alta occupazione di camere fino a questo momento. Ancora qualche stanza è libera, ma penso che arriveremo al completo. I turisti solitamente si fermano 2/3 notti, e sono soprattutto francesi. Per la precisione, 65% di stranieri contro un 35% di italiani. L'incidenza del turista italiano la vedremo durante il Buskers Festival. Si può dire che l'italiano usa Ferrara come tappa intermedia, una sosta per spezzare il viaggio. Chi viene da altre direttrici, nord o sud, e arriva qui e ne approfitta per fermarsi. Sicuramente l'impennata del turismo l'avremo negli ultimi due week end d'agosto, in occasione del Festival».

Zeno Govoni ha lanciato anche una proposta/provocazione, sia su Facebook che durante l'intervista: «una costruzione di un percorso pedonale con pontile galleggiante, a basso impatto visivo, nel fossato del Castello, che potrebbe incuriosire turisti e ferraresi», sulla scorta dell'installazione Floating Piers, dell'artista Christo sul lago d'Iseo. Oltre a ciò, secondo Govoni, «si potrebbe illuminare il Castello e anche le tende ripiche ferraresi delle finestre sarebbero da sistemare».

All'Hotel Duchessa Isabella, riaperto il 29 dicembre dopo un cambio di gestione, Mirko Rossi della reception, spiega che «l'affluenza più alta è prevista per il week end del Festival Buskers. Per il giorno di Ferragosto si registra poca gente, mentre abbiamo poche camere libere il sabato, e la domenica più della metà sono occupate». Per quanto riguarda la nazionalità dei turisti, «sono soprattutto persone dell'Est Europa», conclude.

Più stranieri che italiani anche all'Hotel Europa, «soprattutto americani e inglesi. Complessivamente abbiamo un buon giro di persone, senza il pienone», ci dice Daniele, alla reception.

Nicola Papagno, direttore dell'Hotel Touring, fa notare con dati alla mano, «come il Ferragosto è stato scelto già dal 14 luglio, e all'8 agosto la struttura era completa. Rispetto allo scorso anno-continua, sempre mostrando i grafici - andiamo meglio. Le prenotazioni all'epoca infatti erano iniziate 14 giorni prima e non eravamo al completo. Da quest'anno il Touring si è rinnovato, e probabilmente questo ha inciso sull'appeal, ma sicuramente ha influito sulla scelta di Ferrara anche la crisi internazionale prodotta dai scenari terroristici. Ferrara è vista anche come sosta, verso mete come la Croazia e la Slovenia. Il 70% dei clienti è italiano, in questo periodo, con molte famiglie e giovani coppie. Poi seguono i paesi come Gran Bretagna, Giappone, Danimarca, Germania, Belgio».

All'hotel Astra, «abbiamo più turisti italiani, con un 20% di stanze occupate e non ci sono differenze rispetto allo scorso anno», ci dice un’addetta alla reception.

Non va bene all'hotel Santo Stefano, dove alla reception spiegano che «i turisti sono molto pochi, mentre l'anno scorso è andato meglio. Il Ferragosto non ci crea aspettative e poche ne crea anche il Buskers Festival. Più risultati si ottengono con le fiere, sia di Ferrara, che di Bologna».

Veronica Capucci

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