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Blitz dei carabinieri Va in fumo il rave party

Blitz dei carabinieri Va in fumo il rave party

Festa abusiva sullo scanno tra Volano e la Sacca, intervengono i militari Arrestato un giovane per spaccio. Erano in arrivo pullman da varie città

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LIDO VOLANO. C’erano anche autobus che stavano per partire da varie città del nord Italia, con centinaia di giovani. Tutti pronti a partecipare al rave party che era in programma sulla spiaggia libera tra Lido Volano e la Sacca di Goro. Ma un doppio intervento dei carabinieri, che hanno avuto anche la collaborazione della Capitaneria di porto e della polizia municipale di Comacchio ha posto fine sin dall’inizio a quella che doveva essere una festa - illegale - all’insegna dello sballo. Nell’operazione i militari della compagnia di Comacchio, in collaborazione con i militari del comando provinciale di Ferrara, del 13º Elinucleo dell’Arma di Forlì e dell'unità cinofila della stazione carabinieri per l'Aeronautica militare di Poggio Renatico, hanno t arrestato una persona, ne hanno denunciate altre quattro e interrotto il rave party.

È bastata una segnalazione - arrivata alla prefettura, alla questura e al comando carabinieri - che paventava il pericolo di un rave party nello scanno di Volano per dare il via all’intera operazione. I carabinieri, informata la prefettura ed in accordo con la questura che disponeva il relativo servizio, organizzavano un imponente servizio, coinvolgendo anche la Capitaneria di porto, l'Elinucleo Carabinieri di Forlì ed il Nucleo cinofili antidroga di Poggio Renatico. Il primo servizio veniva svolto la notte del 13 agosto e il secondo tra il pomeriggio e la notte del 14 agosto. Sabato notte i militari riuscivano ad arrestare per spaccio Valentino Mills, 29 anni, napoletano residente a Verona. Nella sua aveva 31 dosi di MDMA ed altre 20 dosi di hashish. Il giovane ha patteggiato un anno e sei mesi di reclusione. Quindi la mattina di domenica, un elicottero AB 412 dell'elinucleo carabinieri di Forlì ha sorvolato la zona, fornendo dettagli importanti per pianificare l’intervento da terra, messo in atto nel pomeriggio, con una ventina di carabinieri supportati da una imbarcazione della capitaneria di porto e un pick-up della polizia municipale. Nell’intervento nell’area del rave party i carabinieri hanno identificato i numerosi presenti e sequestrato un impianto di amplificazione.

Un intervento decisivo per bloccare il “rave”: i carabinieri avevano infatti monitorato i social network nei quali l'evento veniva pubblicizzato e per il quale si stavano predisponendo autobus in partenza da Verona, Padova, Bologna e Ferrara con l'arrivo di centinaia di giovani.

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