Dagli scarti agricoli si produce energia pulita
Bando, l’accordo con la centrale San Marco sta fornendo ottimi risultati La raccolta è passata dalle novemila alle sessantamila tonnellate
BANDO. San Marco Bioenergie, la società proprietaria della centrale elettrica di Bando, si è fatta promotrice nei giorni scorsi, di un convegno per consentire ai protagonisti del contratto quadro per la valorizzazione energetica dei residui e degli espianti di piante da frutto (è stato siglato nel 2010 con il comune di Argenta, la Provincia di Ferrara, trasportatori, cooperative ed associazioni sindacali di categoria del mondo agricolo), di presentare gli ottimi risultati ottenuti sia in termini aziendali che di sostenibilità ambientale.
Alla presenza del sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini, dell'assessore all'Agricoltura dell'Emilia Romagna, Simona Caselli, e del sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglioni, sono stati presentati da Carlo Perri (fuel manager di San Marco Bioenergie) i risultati ottenuti dalla raccolta dei residui della potatura e della biomassa delle piante estirpate, che hanno innestato un processo virtuoso con valenza ambientale ed economica per la filiera agricola, tutto sempre attentamente monitorato e coadiuvato dall'Agenzia ambientale regionale.
Silvia Malservisi dell'Arpae, ha riportato il successo di questo accordo che in soli cinque anni ha risolto i problemi di smaltimento dei residui dell'agricoltura e ridotto praticamente a zero le immissioni di polveri in atmosfera, evitando la combustione dei residui in aperta campagna. Un problema quello dello smaltimento dei residui dell'agricoltura, che si è trasformato in un'opportunità, creando non solamente energia pulita da fonti rinnovabili ma anche nuovi posti di lavoro. Gli scarti agricoli, ritirati a domicilio, su prenotazione, e senza spese per il coltivatore, vengono trasferiti in un'area di stoccaggio, ripuliti da impurità (fil di ferro, plastica, terra e sostanze chimiche) ed infine bruciati nella centrale per produrre energia. L'accordo partito in via sperimentale nel 2010 è stato già rinnovato due volte con prossima scadenza nel 2017. La biomassa (legno) raccolta è passata dalle novemila tonnellate iniziali alle sessantamila tonnellate del 2015, con la prospettiva di arrivare, nel giro di un paio d'anni a superare le 120 mila tonnellate. Un modello di successo, nato nel territorio di Argenta, che verrà replicato a livello regionale e nazionale.
Giorgio Carnaroli
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