«Il mulino sul fiume Po non galleggerà più»
A Ro la lista il Borgo va all’attacco dopo la delibera sulle riparazioni Il servizio tecnico e un gruppo di studio dovranno valutare la soluzione migliore
RO. Il mulino sul Po non galleggerà più. Lo sostiene la lista Il Borgo la quale afferma che «con una deliberazione del 29 giugno il sindaco e la giunta hanno approvato il rifacimento dello scafo sandon piccolo e altre strutture del mulino storico (per un totale di 119.900 euro) che ha sempre galleggiato sul Po. Almeno fino a pochi mesi fa. Con il medesimo atto il sindaco e la giunta hanno approvato la collocazione del manufatto, una volta riparato, nell’area golenale sulla terraferma».
L’atto recita testualmente: «Si richiede al servizio tecnico di valutare la fattibilità di una soluzione che consenta di rendere visitabile e fruibile il mulino storico non più collocato in acqua ma sulla terraferma della golena turistica attrezzata di Ro, nella considerazione che oltre a non venir meno ma anzi amplificato l'interesse dei visitatori che potranno ammirare il mulino in tutta la sua imponenza e valenza costruttiva (compreso le parti prima immerse), si potrà prolungare di gran lunga la vita della costruzione museale mediante agevoli manutenzioni».
«Fin qui l’idea potrebbe essere anche condivisibile, nell’intento di utilizzare in modo più razionale il denaro pubblico - afferma la lista civica il Borgo - anche se personalmente avremmo mantenuto la naturale collocazione a fronte della realizzazione di una guaina metallica zincata a protezione definitiva dello scafo. Qualche perplessità viene quando con la stessa delibera si incarica il servizio tecnico affinché, in riguardo alla fattibilità della soluzione che vorrebbe collocato il mulino sulla golena di Ro, provveda alla costituzione di un gruppo di studio e di progettazione che coinvolga varie competenze in materia». Tale gruppo in linea di massima dovrà comprendere: la facoltà di Ingegneria dell'Università di Ferrara; il professionista che a vario titolo ha trattato nel corso degli anni la realizzazione di strutture quali l'approdo turistico, l'alaggio meccanico, gli ormeggi e che per primo ha eseguito un'analisi e il calcolo della compatibilità idraulica delle strutture della golena in rapporto agli eventi di piena del fiume; l'originario cantiere nautico costruttore del natante; il servizio provinciale dell'Agenzia Interregionale per il Fiume Po (Aipo); il servizio Tecnico dell'amministrazione provinciale di Ferrara; il servizio Unico Edilizia Imprese dell'Unione dei Comuni Terre e Fiumi di Copparo; il servizio Pianificazione Territoriale dell'Unione dei Comuni Terre e Fiumi di Copparo. In un secondo momento si provvederà ad impegnare l'importo necessario, ora non quantificabile.
«Per spiaggiare il mulino occorre individuare una rosa di “grandi menti” ed il costo della progettazione, a cui dovrà poi sommarsi quello della realizzazione, sarà nuovamente a carico della collettività roese. E di sicuro, visti i nomi, non saranno spiccioli. Il mulino manca ormai da diversi mesi, si può affermare che la stagione turistica in corso non lo ha visto protagonista. Tornerà quando sarà pronto per essere messo a secco, ma, visti i tempi amministrativi/burocratici, tra studio, progettazione e realizzazione passeranno anni e del mulino di Ro rimarrà solo un ricordo sbiadito. Non ci rimarrà altro che inviare i nostri turisti a Revere nel Mantovano dove il mulino sul Po ha avuto una sorte più benigna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
