«La Cispadana non passi nel parco del Malaffitto»
No Autostrada diffida il Comune dall’accettare un tracciato in aree tutelate Il gruppo alberonese: non va stravolta una zona che è protetta per legge
ALBERONE. «Diffidiamo il Comune di Cento dall’accettare qualsiasi passaggio dell'autostrada Cispadana nell’area, tutelata per legge, del parco del Malaffitto, gestita dalla Partecipanza Agraria di Cento. Chiediamo per questo, di fare un’azione formale immediata, alla società che ha redatto il progetto». Sono le richieste contenute in una lettera diffida inviata a nome e per conto del Gruppo alberonese No Autostrada, da Nelson Zagni. Come le altre aree centesi sottoposte a vincolo paesaggistico, anche il centro abitato di Alberone, rientra quindi secondo il Gruppo No Autostrada, nelle zone tutelate per legge, perché gravate da usi civici. Inviata il giorno di Ferragosto a sindaco, presidente del consiglio e consiglieri del Comune di Cento, alla Soprintendenza di Ravenna, al ministero Beni Culturali e alla Commissione di Via al ministero dell’Ambiente a Roma, al Servizio Valutazione Impatto in Regione e a Vittorio Sgarbi. Allegati al documento, giusto per avallare la richiesta, l'estratto art. 142 della legge 42/2004 in cui vengono definite le aree tutelate per legge, la piantina del parco matildeo e il parere della Regione. «La stessa Regione - è scritto nella lettera diffida - con un suo documento di giunta, inviato alla Commissione di Via il 30 maggio 2016, richiama la non osservanza del D.lgs n° 42/2004 -aggiornato nel 2008- Art. 142, che considera il passaggio a nord di Alberone (C2b), sotto tutela come il resto del parco, in quanto coperto da vincolo ambientale». Nella lettera poi, il punto sull'iter in corso: «Il progetto dell’autostrada Cispadana, che prevede il passaggio in tre punti diversi nell'area sotto tutela ambientale denominata “del Malaffitto o parco Matildeo” lascito di Matilde di Canossa, è in fase di scelta (istruttoria) definitiva da parte della Commissione Via del ministero dell’Ambiente». Da qui la diffida, affinché «non venga stravolta con il passaggio dell'autostrada, un'area che deve essere conservata allo stato attuale, sia per il notevole valore storico, sia per l'alta densità abitativa del Comune di Cento (circa 520 abitanti/kmq), dotato di pochissimi spazi verdi». (b.b.)
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