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«Piero sapeva trasmettere la forza per andare avanti»

«Piero sapeva trasmettere la forza per andare avanti»

L’addio di Bondeno a Breveglieri: chiesa gremita per i funerali del giovane Il ricordo di Soloperto: era una persona davvero tosta, dotata di vitalità e idee

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BONDENO. «Piero era un ragazzo dal cuore grande, che usava la sua malattia per dare ad altri la forza di andare avanti». Con queste belle parole, don Marcello Vincenzi, parroco del duomo di Bondeno, ha ricordato ieri pomeriggio il compianto Piero Breveglieri, prematuramente scomparso nei giorni scorsi, all’età di 29 anni. Chiesa colma di amici e conoscenti, che hanno dato l’ultimo saluto al caro Piero. C’erano, in rappresentanza della Bondi Pallacanestro Ferrara, il digì Vittorio Veronesi e il centro Mattia Soloperto: entrambi hanno posto sul feretro di Breveglieri un gagliardetto e una polo della compagine biancazzurra.

«Anche se non c’è più, Piero è un membro del nostro staff», ha affermato Veronesi, seguito a ruota da Soloperto. «Conoscevo bene Piero – dice Mattia -, persona davvero tosta, dotata di grande vitalità e di moltissime idee. Resterà sempre con noi, al Pala Hilton Pharma sentirò la sua presenza. Un ricordo? In questi anni l’ho sempre visto alle nostre partite – ha chiuso il centro della Bondi -, ultimamente ci sentivamo spesso, anche perché lui voleva condividere con me le sue passioni. Mi sarebbe piaciuto aiutarlo nel tempo, purtroppo non è stato possibile».

Veronesi e Soloperto hanno seguito le esequie di Breveglieri a due passi dai suoi familiari: il padre Maurizio, la madre Marina e la sorella Giulia, composti ma visibilmente emozionati. «Raccomandiamo Piero al Signore – le parole di don Marcello Vincenzi -, a Piero facciamo sentire la nostra partecipazione, come del resto la nostra vicinanza: adesso vivrà in una vita priva di pene e sofferenze. Dio darà pienezza alla sua vita. Piero era un ragazzo dotato di uno sguardo dolce, di un viso sempre sorridente e di un carattere forte. A lui non mancava un grande cuore, usava la sua malattia per dare ad altri la forza di andare avanti. Piero – ha chiuso don Marcello – ha restituito tutto l’amore che aveva ricevuto sempre. A tutti ha insegnato che cosa significa dono, trasformando in serenità vera la malattia che da anni l’affliggeva». Piero Breveglieri aveva fondato assieme alla sorella Giulia l’associazione “Ruotaabile Onlus – Insieme è più facile”. Era, fra le altre cose, un grandissimo appassionato di sport, di basket in particolare. Al Pala Hilton Pharma non perdeva una gara dei beniamini della Bondi, assieme ai quali aveva creato un bellissimo rapporto anche fuori dal campo di gioco, con Mattia Soloperto e l’ex Ryan Bucci in particolare, ai quali Piero Breveglieri aveva dedicato bellissime e toccanti storie sulla loro vita dentro e fuori dal parquet.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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