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Confesercenti: «Ogni anno la stessa storia»

LIDO DELLE NAZIONI. «Ho un rammarico, non un auspicio – spiega il direttore provinciale di Confesercenti, Alessandro Osti, durante la visita al mercato di Nazioni -. Questo è un refrain che si...

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LIDO DELLE NAZIONI. «Ho un rammarico, non un auspicio – spiega il direttore provinciale di Confesercenti, Alessandro Osti, durante la visita al mercato di Nazioni -. Questo è un refrain che si ripete tutti gli anni. Si dice no all’abusivismo commerciale per dire no alla concorrenza sleale, no alla criminalità, ma qui c’è anche un problema culturale. Non è un aspetto trascurabile». Osti invoca il senso civico dei turisti, ovvero dei potenziali acquirenti, ribadendo che il contrasto all’abusivismo commerciale non può essere confinato solo a provvedimenti di natura locale. «La crisi si è intensificata dal 2009 – prosegue il direttore provinciale di Confesercenti – e chi vuole ostentare marchi griffati ancora si rivolge a questo mercato abusivo. È assurdo che il Comune per tutelare la legalità nel proprio territorio, non possa usare i soldi, che invece è costretto a mandare a Roma per il fondo di solidarietà nazionale». Il governo infatti «preleva tutti gli anni dalle casse dei Comuni cosiddetti virtuosi, perchè rispettosi dei vincoli imposti dal patto di stabilità, somme cospicue dell’Imu da spalmare tra i Comuni in dissesto finanziario». Sono quasi 13milioni di euro quelli prelevati dal comune lagunare per il fondo nazionale. «Nell’immediato occorre fare repressione - conclude Osti -, ma resta un problema culturale da sconfiggere, per scardinare la domanda, annientando l’offerta di merce abusiva». Prima di concludere la mattinata un venditore abusivo semi-nascosto dietro un furgone a gesti, rivolgendosi ad Osti, fa capire le sue intenzioni nel caso venisse fotografato. Bastano poche parole per stemperare gli animi, mentre una pattuglia dei vigili è in arrivo.

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