La prefettura chiama i privati: servono case per i rifugiati
Iniziativa dopo il pasticcio di Gaibanella. Ecco come fare per mettere a disposizione un’abitazione con i requisiti adeguati per l'accoglienza
FERRARA. Cercasi case da offrire a richiedenti asilo. Se fosse pubblicato su un giornale di annunci il comunicato potrebbe suonare più o meno così. Ieri invece l’avviso pubblicato dalla prefettura è comparso con un linguaggio decisamente più formale sia sul sito dell’ente che nel comunicato stampa inviato alle redazioni. L’invito risponde all’esigenza di «affrontare il perdurare delle problematiche connesse ai massicci sbarchi di cittadini stranieri», emergenza nazionale (ma anche europea) che «impone alle istituzioni in generale l'impegno di gestire il grande afflusso di immigrati che richiedono la protezione internazionale».
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Il prefetto Michele Tortora aveva annunciato il ricorso a questo strumento nella conferenza convocata a Palazzo Giulio D’Este il 5 agosto scorso, poco dopo il pasticcio di Gaibanella e l’inattesa scoperta, nel corso di un incontro con la popolazione, dell’impossibilità di poter adibire all’accoglienza di una trentina di richiedenti asilo una porzione di Villa Modoni per problemi legati alla disponibilità del bene. L’incidente aveva innescato una lunga serie di reazioni politiche.
Tra queste il passo indietro del Comune di Ferrara (annunciato ma non formalizzato) che non intende rinnovare la convenzione con la prefettura per l’affidamento all’Asp dell’attività di ricerca immobili nei quali trasferire gli asilanti. Il corollario è l’impegno diretto della prefettura, con l’avviso ai privati. La cui disponibilità all’accoglienza, se il bene rispetta i requisiti, non può essere revocata da provvedimenti dell’amministrazione comunale. La prefettura procederà «a un'indagine conoscitiva».
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«Chiunque intenda locare immobili per le finalità suindicate - scrive il referente locale del governo - troverà sull'home page della Prefettura l'apposito modulo per comunicare la propria disponibilità, secondo le modalità contenute nell'avviso pubblico avente ad oggetto la "manifestazione di interesse per utilizzo immobili da destinare al servizio accoglienza stranieri" ».
Nel modulo si chiede di indicare Comune, via e numero civico dell’immobile, la superficie, se si tratta di un’unità ammobiliata o no, la capacità ricettiva stimata (quanti immigrati possono soggiornarvi) e la proprietà (nome e cognome o ragione sociale). Per l’adesione c’è tempo fino a 15 settembre, ma l’avviso potrebbe essere prorogato. Chi usa la posta elettronica può spedire l’adesione all’indirizzo ammincontabile.pref_ferrara@interno.it; per la posta cartacea a "Prefettura UTG di Ferrara - Area Libertà Civili ed Immigrazione, C.so Ercole D'Este n. 16 44121 Ferrara". Informazioni sull'avviso potranno essere richieste adArea Libertà Civili ed Immigrazione, sig. Mara Maselli E-mail mara.maselli@interno.it (0532-294486) e ad Area Gestione Economico Finanziaria, sig. Giorgio Conti E-mail giorgio.conti@interno.it (0532-294423).
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