La Nuova Ferrara

Ferrara

«Ho visto quelle fiamme e ho cercato di salvarla»

di Marcello Pulidori
«Ho visto quelle fiamme e ho cercato di salvarla»

Pilastri, il drammatico racconto del nipote dell’85enne rimasta ustionata L’anziana è ricoverata in rianimazione all’ospedale di Parma in pericolo di vita

2 MINUTI DI LETTURA





PILASTRI. Condizioni gravissime, pericolo di vita, ustioni su oltre il 35% del corpo. Anna Cova, 85 anni, l’anziana di Pilastri rimasta ustionata martedì da un rogo molto probabilmente da lei stessa appiccato per bruciare alcuni rovi (usanza purtroppo molto “in voga”, da sempre, nelle campagne della nostra provincia), è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Parma. La prognosi è ovviamente riservatissima. Ieri pomeriggio fonti dell’ospedale parmigiano hanno confermato la estrema gravità delle sue condizioni, rispondendo che la Cova è attualmente in pericolo di vita. Saranno le prossime ore a fornire elementi si spera ottimistici sulle condizioni dell’anziana. Intanto ieri mattina, raggiunto al telefono, il nipote della donna, Massimo Maini, 60 anni, che abita anche lui in via Virgiliana, ha raccontato come è riuscito a strappare la zia dal fuoco, riuscendo nel contempo anche ad impedire che il rogo si propagasse ad un vicino magazzino in cui sono custoditi trattori, motori e altri utensili. «Stavo rientrando a casa - ha detto ieri Maini raggiunto al telefono dalla Nuova - quando ho visto il rogo vicino alla casa della zia. Mi sono immediatamente fermato, sono arrivato fino al punto in cui mia zia era riversa a terra. Credo – aggiunge il nipote - che sia anche rimasta impigliata con un piede in un rovo e anche per questo non è stata in grado di muoversi e mettersi in salvo da sè. Comunque ho cercato di spegnere il fuoco anche se ho notato che la zia aveva già delle ferite, poi sono corso verso il magazzino e con quello che ho trovato, secchi di acqua e altro, ho spento l’incendio prima dell’arrivo dei vigili del fuoco di Bondeno. Ho fatto quello che potevo - aggiunge il coraggioso nipote - e spero che mia zia si possa riprendere anche se ci hanno detto che le sue condizioni sono molto gravi». Secondo le forze dell’ordine arrivate sul posto per svolgere i rilievi ed accertare come consuetudine eventuali responsabilità, e anche stando alle dichiarazioni dello stesso Maini, sarebbe stata la stessa Anna Cova ad appiccare volontariamente il fuoco per “smaltire” alcuni rovi che si erano accatastati vicino all’orto. Come anticipato, si tratta di una (cattiva) abitudine di molte persone che vivono nelle nostre campagne. Il caldo agostano e l’età della donna avrebbero fatto il resto non consentendo alla Cova di mettersi in salvo e soprattutto non permettendole di evitare il contatto diretto con le fiamme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google