«Il mulino porta ricchezza Tutti ci devono credere»
Ro, l’ex sindaco Filippo Parisini interviene sul futuro della struttura Un invito alle associazioni a riaggregarsi come avvenne una decina di anni fa
RO. Il 12 giugno di dieci anni fa la comunità di Ro viveva uno dei momenti più significativi della propria storia. Quel giorno infatti si inauguravano il mulino e il palco fluviale, una risorsa per il territorio con un turismo che crea nuove occasioni di sviluppo. Un museo sull'acqua, gestito dalla cooperativa Alba (allora il presidente era Leonardo Baraldi) che annoverava sette imprenditori locali. Del mulino ne scrissero vari media nazionali. Tra i tanti presenti anche l’onorevole Dario Franceschini, attuale ministro del Turismo. Sindaco in quel periodo era Filippo Parisini. «Si trattò di un percorso nato tanti anni fa con la giunta di allora (era guidata dal sindaco Gabriele Raisi ndr.) e appassionati locali (dell'associazione Territorio e Ambiente Bacchelli presieduta da Giancarlo Medici). Grazie ai fondi europei Obiettivo 2 si ricostruì un mulino unico del genere in Europa». L'assessore comunale di Bologna Camilla Giunti parlò del gemellaggio culturale «tra Ro e Bologna, città natale di Bacchelli, col premio letterario intitolato a suo nome».
«Per 9 anni il premio si è svolto poi tutto è finito - sottolinea Parisini - è mancata la spinta propulsiva delle associazioni, in particolare dell’associazione Territorio e Ambiente che tanto si spese a suo tempo sollecitando l’anima culturale del progetto. C’è bisogno di ripartire tutti insieme perchè soltanto in questo modo si possono portare a casa risultati positivi». Sulla futura collocazione del mulino Parisini condivide l’idea dell’attuale sindaco Antonio Giannini di costituire un gruppo di studio e di progettazione che coinvolga varie competenze in materia. Solo dopo che questo gruppo di studio si sarà espresso si valuterà dove collocare il mulino. L’importante è che si riaggreghino tutte quelle forze che a suo tempo dimostrarono una grande coesione che si rivelò determinante per il raggiungimento di importanti risultati. In questi dieci anni - conclude Parisini - i cicloturisti sulla destra Po sono aumentati considerevolmente e con ciò anche le strutture turistiche. Nel Comune di Ro non c’era un posto letto, ora ci sono, sono sorte realtà agrituristiche e nuovi ristoranti, stanno nascendo servizi ad hoc vedi il bicigrill. Certo c’è ancora tanto da fare ma siamo sulla strada giusta e in questo senso il progetto Vento (una maxi ciclabile da Torino a Venezia) potrà dare un grande aiuto. Siamo in un ambiente di incomparabile bellezza in una ciclabile da Stellata a Gorino che con i suoi 125 km è la più lunga d’Europa e che tutti ci invidiano».
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