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Tra ambulanti, abusivi e mercatini fai da te

Tra ambulanti, abusivi e mercatini fai da te

Lido Nazioni, l’arrivo della Polizia municipale mette in fuga gli irregolari Ma una volta sparite le divise i teloni di plastica vengono subito stesi nuovamente

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LIDO NAZIONI. Scarpe da ginnastica dal marchio contraffatto sono esposte in bella vista su lenzuola bianche, accanto a teli di plastica sui quali sono adagiate borse dalla foggia e dai colori più fantasiosi, sempre di falsa griffe (Liu Jo, Prada, Luis Vuitton, Gucci e altre). Non appena i venditori abusivi scorgono le divise dei vigili in mezzo alla ressa che affolla il mercato già di prima mattina, con un gesto fulmineo fanno sparire tutte le mercanzie nei teloni, tra i lembi delle lenzuola e si nascondono dietro ai furgoni dei commercianti regolari. Una volta che le divise sono sparite dalla visuale, il mercato abusivo, parallelo a quello settimanale di viale Inghilterra al Lido Nazioni, si riforma in un baleno. Questa realtà riflette l’andamento di tutti i mercati ai lidi, perché secondo Giovanni Finottelli, vice presidente di Confesercenti del Delta (responsabile del commercio ambulante) «il fenomeno dell’abusivismo si è allargato. Dalla Romagna i venditori abusivi si sono spostati su questa parte della riviera – prosegue Finottelli -. Il Comune fa del suo meglio, ne prendiamo atto e ringraziamo, ma è sotto gli occhi di tutti la portata del fenomeno dell’abusivismo e occorrono maggiori energie. Ringrazio anche le Forze dell’ordine, fanno ciò che possono in base all’organico. Sono pochi. Sinora abbiamo contato 40 abusivi solo al mercato. Ma quanti sono quelli in spiaggia?».. Richiamando l’intervento compiuto la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza all’interno di un laboratorio, andando ad incidere direttamente sulla produzione di merce abusiva e contraffatta, Finottelli si dice convinto che quella sia la strategia su cui puntare. «Come abbiamo già detto, - insiste Finottelli -, c’è bisogno di aiuto dal Ministero dell’Interno. Visto che si parla di emergenza, deve intervenire il ministro Angelino Alfano in persona». A perlustrare il mercato c’è anche il presidente di Confesercenti del Delta, Roberto Bellotti, che tiene a precisare come «non vogliamo fare scandalismo, ma tutte le associazioni di categoria devono sedersi ai tavoli concertati dal Prefetto con gli enti locali per proporre soluzioni fattibili». Bellotti ricorda che lo scorso anno l’idea di rinforzare il presidio della polizia locale con la vigilanza privata è stata bocciata dalla Prefettura. «La Camera di Commercio aveva reperito 10mila euro di risorse da destinare alla vigilanza privata contro l’abusivismo – sottolinea Roberto Bellotti -, e altri 10mila euro sarebbero stati i nostri, ma il progetto non ha potuto andare in porto, perché ci è stato risposto che è prerogativa esclusiva delle Forze dell’ordine questo compito». Bellotti propone allora di estendere l’esempio che a Ravenna sta producendo proprio quest’anno i primi frutti. «Occorre seminare in inverno e cominciare da subito a fine stagione – dichiara il presidente locale di Confesercenti -, a lavorare sinergicamente con prefetto, Comune, Provincia, Camera di Commercio, forze dell’ordine e associazioni di categoria, per buttare giù un protocollo di intesa sull’abusivismo. Vanno coinvolte anche le cooperative degli stabilimenti balneari e gli amministratori condominiali. Tutti insieme». Secondo Bellotti, assodata l’emergenza, si potrebbe ovviare ai vincoli del patto di stabilità, giustificando con l’urgenza la necessità di reperire risorse adeguate per fronteggiare l’abusivismo commerciale sulla costa.

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