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Cento, morta prima del parto. L'ospedale: piena collaborazione con la magistratura

Cento, morta prima del parto. L'ospedale: piena collaborazione con la magistratura

La direzione dell’ospedale centese dopo il via dell’inchiesta della procura che vede quindici indagati per la morte di una bimba che stava per nascere

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CENTO. «Ci stringiamo alla famiglia colpita dal grave lutto»: con una nota la direzione dell’ospedale Santissima Annunziata di Cento, «esprime massimo cordoglio e vicinanza alla famiglia colpita l'11 agosto dalla tragica scomparsa della piccola non ancora nata». Il cuoricino della bimba, con il periodo di gestazione concluso senza problemi, si è fermato nell’ospedale centese, dove la mamma era ricoverata per il parto, prima che la piccola potesse vedere la luce.

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E i genitori hanno presentato un esposto: «Vogliamo la verità su quanto accaduto, anche perché tutti i controlli durante la gravidanza erano stati positivi», ha detto mercoledì alla Nuova Ferrara Antonino Esposito, il padre della bimba, che si sarebbe dovuta chiamare Nicole. Proprio in virtù del fatto che la gravidanza si era svolta senza particolari problemi, la famiglia si è subito rivolta ai carabinieri, chiedendo il sequestro della cartella medica e procedendo con l’esposto.

Ora l'indagine che è condotta dal pm ferrarese Stefano Longhi vede coinvolti 15 fra medici e personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale. E proprio in merito all’inchiesta della procura la direzione dell’ospedale centese conferma nella nota la «piena disponibilità e collaborazione alla magistratura», e nello stesso tempo «rimane in attesa fiduciosi degli esiti delle indagini in corso». Intanto la famiglia Esposito ha nominato proprio legale di fiducia l’avvocato ferrarese Gisella Rossi. E oggi è prevista, in procura a Ferrara, la nomina dei periti per procedere agli accertamenti medico legali, passaggio necessario per chiarire le cause del decesso della bimba. Sia gli indagati sia la famiglia hanno la possibilità di nominare propri consulenti tecnici che potranno partecipare agli accertamenti.

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