«Ridicolo invocare l’emergenza sisma»
Sulla pelle dei profughi si sta saldando a Cento l’asse Lega Nord-sindaco. Il Pd centese (nella foto il capogruppo Piero Lodi) parla di «ritrovata pace» e di «cordone che pian piano si sta...
Sulla pelle dei profughi si sta saldando a Cento l’asse Lega Nord-sindaco. Il Pd centese (nella foto il capogruppo Piero Lodi) parla di «ritrovata pace» e di «cordone che pian piano si sta rafforzando tra Lega Nord e sindaco Fabrizio Toselli», e si dice non sorpreso dopo i segnali giunti dal municipio guerciniano. Il riferimento è alle dichiarazioni del sindaco centese «che non sembra prendere le distanze dall’ordine del giorno del consigliere Petazzoni, con cui si chiede alla giunta comunale di opporsi all’arrivo di migranti. Anzi. Per giustificare questa posizione - scrive la segreteria e il gruppo consiliare Pd di Cento - si tira in ballo una irreale “emergenza ricostruzione”. Capiamo tutti che agli occhi del sindaco Toselli è fissa l’immagine del ruderi del Comune di S.Agostino, ma vedere Cento come un territorio che deve ancora rialzarsi dal sisma 2012 è ridicolo... a meno che non abbia intenzione di riportare lui indietro le “lancette” del tempo. Non accogliere i profughi, strumentalizzando il tema del terremoto, per qualcuno può anche non essere visto come razzista, ma certo si scontra con i valori di solidarietà, umanità e accoglienza che una comunità matura deve darsi». Dopo aver ricordato l’art. 10 della Costituzione e gli obblighi di legge richiamati dal prefetto, il Pd centese chiede a Toselli di unire la propria voce «a quella di Ferrara, con il sindaco Tagliani, per portare la riflessione a livello nazionale», sottolineando che al momento la città ospita 34 migranti su oltre 36mila abitanti: «Davvero stiamo parlando di qualcosa di concreto o piuttosto non si sta facendo facile polulismo?».
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