Scuole d’infanzia, bando per le gestioni indirette
Esaurito il contratto per Margherite, Ponte e Jovine: genitori preoccupati «Il nuovo affidamento si saprà ad anno iniziato». L’assessore: qualità garantita
Cambio della guardia per le scuole d’infanzia “Le Margherite” di Boara, e quelle di Barco e Pontelagoscuro “Ponte” e “Jovine”. Per i tre plessi comunali, tutti a gestione indiretta (ovvero esternalizzata)quest’anno scade infatti il contratto con gli attuali gestori, e diverse famiglie sono già in fibrillazione perché i nuovi affidamenti saranno resi noti solo ad anno scolastico già iniziato.
Per questo l’assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Felletti ha convocato per sabato una riunione con i genitori per fornire loro tutte le informazioni ma, a fronte di diverse sollecitazioni e segnalazioni preoccupate arrivate alla nostra redazione, risponde fin da ora per rassicurare gli interessati: «Il messaggio che voglio inviare alle famiglie è che per loro e i loro bambini non cambierà nulla, e il servizio educativo partirà il 7 settembre come in tutte le altre scuole d’infanzia comunali».
Finora i tre plessi sono stati gestiti da un’Ati (associazione temporanea d’impresa) denominata Res (Riunite Esperienze Sociali) e composta dalle cooperative Serena, Germoglio e Camelot. Il bando d’appalto per il prossimo triennio riguarda non solo “Le Margherite”, “Ponte” e “Jovine”, ma anche le tre nuove sezioni della Pacinotti aperte proprio da quest’anno, per un importo-base di 4 milioni e 350mila euro, innalzato a 9 milioni 260mila includendo eventuali rinnovi e servizi opzionali. I timori dei genitori sono concentrati sui tempi: perché quando le scuole riapriranno, il 7 settembre, la nuova gestione non sarà stata ancora scelta e la preoccupazione è quella di un’iscrizione “al buio”. «Posso garantire che, vista la delicatezza di questo servizio - rassicura l’assessore Felletti - le proposte che arriveranno saranno vagliate con la massima cura: abbiamo redatto una serie di criteri relativi ai requisiti sulla base dei quali sceglieremo a chi affidare l’appalto».
Ad allungare i tempi è intervenuto il nuovo codice degli appalti che ha raddoppiato da 20 a 40 i giorni di apertura del bando dalla sua pubblicazione. I termini scadono il 9 settembre, due giorni dopo l’inizio dell’anno scolastico, a quel punto saranno aperte le buste e saranno vagliate le offerte: «Ci prenderemo il tempo necessario per valutare la congruità delle offerte - conclude Felletti - proprio per garantire la massima qualità del servizio, che per l’amministrazione è determinante».
Alessandra Mura
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