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Allarmi, la paura non fa il tutto esaurito

Allarmi, la paura non fa il tutto esaurito

Duecento domande di contributo per la sicurezza in casa, restano 20mila euro. Trentini: era la prima volta, buona risposta

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FERRARA. Quasi duecento nuovi sistemi di allarme proteggeranno le case dei ferraresi una volta che saranno spesi i soldi del bando comunale sulla sicurezza. I contributi per l’installazione di inferriate, serrande, porte di sicurezza, blindate, vetri antisfondamento piuttosto che luci esterne e sistemi antintrusione, andranno infatti ai 189 progetti approvati, su 204 domande presentate entro i primi di luglio.

La somma dei preventivi non supera gli 80mila euro, per cui il Comune ha risparmiato 20mila euro della dotazione stanziata nel bando: nei prossimi giorni deciderà cosa farne. La risposta, dice il comandante della Polizia municipale, Laura Trentini, che ha seguito il bando, «è stata tutto sommato buona, considerato che era il primo di questo genere a Ferrara. Le domande bocciate sono state poche, una quindicina, per i motivi più vari: c’è chi non aveva allegato il documento d’identità, chi addirittura il preventivo, e in qualche caso l’impianto era già stato installato, mentre il bando prevedeva che i lavori vengano effettuati a partire da settembre. In un caso il richiedente non ha dato l’autorizzazione ai nostri controlli successivi all’installazione».

Ora scatta la fase due dell’operazione, con i lavori d’installazione che vanno effettuati entro la fine dell’anno, e i controlli a campione della Polizia municipale sull’assenza di pendenze economiche dei richiedenti nei confronti del Comune. Poi, presumibilmente entro i primi mesi del 2017, verranno erogati i contributi. Si tratta di somme che variano tra 300 e 500 euro, a seconda che si voglia installare impianti di allarme (i più costosi, con un sovrappiù nel caso di collegamento con le forze dell’ordine o istituti di vigilanza) o sistemi antritrusione meno complessi, come inferriate e porte di sicurezza. Il tetto è comunque del 50% della spesa complessiva, Iva compresa. L’intervento era riservato ai proprietari di abitazione residenti da almeno un anno nell’immobile (o in caso di affitto sempre di almeno un anno), gli affittuari da almeno un anno negli immobili con tanto di assenso scritto dei proprietari, e condomìni o amministratori di condominio per parti comuni.

Il bando era stato lanciato dal Comune dopo la raffica di furti in appartamento e garage di inizio anno, prendendo spunto da esperienze di altre centri come Argenta, e da subito aveva suscitato l’interesse in particolare degli abitanti delle zone residenziali periferiche.(s.c.)

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