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Con Platea Cibis la cucina è popolare

Con Platea Cibis la cucina è popolare

Porto Garibaldi, fine settimana dedicato alla gastronomia Un tuffo nei profumi e nei piatti tipici dei cinque continenti

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PORTO GARIBALDI. I sapori della cucina popolare di tutto il mondo sono di casa per tutto il weekend a Porto Garibaldi, dove ieri mattina ha aperto i battenti la grande kermesse gastronomica “Platea Cibis”, organizzata da Confesercenti nazionale. «La manifestazione ha ottenuto un buon successo lo scorso anno – commenta Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti – e la si è voluta riproporre, sempre con l’intento di far conoscere i piatti tipici della cucina internazionale».

Il cielo velato unito a qualche goccia di pioggia ha spinto in tanti già dall’ora di pranzo ad optare per un tuffo nei profumi dello slow food dei 5 continenti, anziché per la spiaggia. Sino a domani a mezzanotte in viale Ugo Bassi buongustai e curiosi potranno cimentarsi in uno o più percorsi del gusto, cominciando ad esempio con una ghiotta paella valenciana con riso spagnolo, zafferano, gamberetti, cozze, vongole, anelli di totani, il tutto cucinato Gustav Sanchez e Rafael Montes Hiraldo. Costo 10 euro. Il vicino stand che propone olive all’ascolana DOP ha avuto ottimi riscontri nell’orario canonico dell’aperitivo, alle 11 e alle 18. Bastano due passi e lo sguardo viene rapito dal tripudio di cannoli farciti con ricotta e pistacchi di Bronte, offerti nello stand “Veri sapori dell’Etna” di una coppia di coniugi catanesi. Cucinati al momento anche i classici arancini di riso con carne di manzo e piselli o con prosciutto e mozzarella. I 38 stand che attraverso “Platea Cibis” promuovono lo slow food nei circuiti del gusto, dopo la tappa locale si sposteranno a Salsomaggiore Terme, ma c’è ancora tempo per indugiare davanti ai tacos e ai burritos messicani con tortillas di farina o mais ripiene di carne o verdure o davanti al Pytagyros dello stand con le prelibatezze greche. Il souvlaky è il tradizionale spiedino ateniese cucinato sul gyros (spiedo) a base di carne di agnello, pollo o suino. La tappa in Brasile non può mancare, per assaporare la pichana, carne di manzo cucinata sulla griglia, ma la cucina sud-americana è in fondo anch’essa una grande avventura tra gli spiedi. Infatti anche lo stand argentino da l’esempio, proponendo l’asado, la grigliata, preparata secondo la ricetta originale dei gauchos delle praterie della pampa. Non c’è dubbio che la carne bovina e suina la faccia da padrone a “Platea Cibis”, ma per gli estimatori della cucina vegetariana, a sorpresa la risposta arriva dai grigliatori esperti dell’Osteria toscana, pistoiesi, assertori del culto della tagliata al sangue. «Non c’è problema – spiegano i due cuochi intenti a girare l’uno un filetto e l’altro degli spiedini -, perché abbiamo anche la ribollita con tutte le verdure. Sta comunque andando alla grande il misto di carne con costine, spiedini e salsiccia. Anche la tagliata va bene, fortunatamente al sangue, perché ben cotta è sciupata». Dal gulash polacco ai pasticciotti artigianali di Galatina, dalle orecchiette pugliesi ai profumatissimi cannoli ungheresi, il viaggio è breve.

Katia Romagnoli

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