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Due palestre per accontentare le società

Due palestre per accontentare le società

Portomaggiore, l’apertura del nuovo palasport crea spazi utili per altre associazioni

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PORTOMAGGIORE. L’apertura del nuovo palazzetto dello sport creerà anche un piccolo buco relativo alle attività e associazioni sportive che non troveranno posto al suo interno. Infatti, il 31 agosto prossimo le altre due palestre di via Repubblica del Congo e via Padova andranno a scadenza di convenzione rispetto all’attuale gestore, ovvero la Team Volley, che subentrerà in quella del palasport.

Da circa un mese sono arrivate al Comune diverse richieste da parte di altrettante associazioni sportive per acquisirle. Ma prima di conferire uno o più incarichi, il Comune di Portomaggiore dovrà compiere un passo molto importante: sistemare entrambe le strutture con certificazione in vigore e obbligatoria, di cui al momento sono sprovviste.

«L’incarico di valutazione per tale certificazione – spiega il vicesindaco di Portomaggiore, Andrea Baraldi – è stato assegnato: entro agosto avremo le relazioni, dove sapremo quali opere dovranno essere affrontate per renderle sicure secondo le norme legislative. Vorremmo mantenere attiva una delle due o anche entrambe - dice ancora Baraldi - in modo da dare risposte a quelle associazioni o sport che non hanno trovato spazio al palasport. Da inizio settembre, infatti, molte di loro saranno in difficoltà. Per il Comune - sono sempre parole del vicesindaco - è una mancanza grave, che cercheremo di colmare in tempi ovviamente brevi».

La seduta dell’Osservatorio per lo Sport, tenuta ad inizio agosto, ha dato la priorità alla riapertura della palestra di via Repubblica del Congo. Ma successivamente sono arrivate da più parti del mondo sportivo richieste anche per quella di via Padova.

«Per il Comune - prosegue Baraldi – la gestione non dovrà avere nessuna spesa, poiché utenze e operazioni ordinarie saranno a totale carico di chi le acquisirà in comodato d’uso. Il Comune sarà responsabile delle spese straordinarie. La priorità sarà data alle indicazioni dell’Osservatorio, solamente dopo le messa in sicurezza derivata dalla relazione cui si faceva riferimento sopra. Le due strutture - conclude Baraldi - sorgono in zone importanti della città: sarebbe un peccato lasciarle al degrado non utilizzandole».

Appena quantificate le spese, amministratori e responsabili dell’Osservatorio decideranno dove collocare le spese, stanziate al momento solamente per lo studio di fattibilità delle certificazioni di norma.

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