Lo colpisce con una pietra dopo la lite nel locale
I carabinieri denunciano un 35enne per lesioni aggravate e minacce. L’uomo era uscito per procurarsi un mattone in un cantiere poco lontano
CENTO. Una mattonata. Nel senso di un colpo inferto scaraventando un mattone. Nella fattispecie un mattone sbattuto sulla testa del “rivale”. Forse pensava di cavarsela così, forse era talmente alterato da non rendersi conto di quanto stava facendo. Sta di fatto che è stato in questo modo piuttosto singolare che un 35enne italiano ha pensato di regolare i “conti” all’interno di un negozio di vendita di kebab (un piatto, a base di carne, tipico della cucina turca, divenuto popolare in tutto il mondo grazie alle immigrazioni provenienti dal Medio Oriente).
Alla fine i carabinieri, senza lesinare alcuno sforzo e con la consueta attenzione nelle indagini condotte con scrupolo fin dai primi minuti successivi al fatto, i carabinieri lo hanno identificato e denunciato per lesioni personali aggravate e minacce. La denuncia è scattata l’altro ieri, ma i fatti risalgono al 4 agosto scorso quando, come accertato dagli stessi carabinieri della compagnia cittadina, avvenne l’aggressione al dipendente del locale, aggressione che avrebbe potuto procurargli lesioni ben più gravi.
Quella sera, infatti, ma si può dire alle prime ore del 5 agosto, l’uomo era entrato nel locale pubblico dove, in evidente stato di alterazione, per futili motivi (che rappresentano in questo caso una ulteriore aggravante) aveva ingaggiato una violenta lite con un dipendente dell’esercizio. Nel corso della lite, che ben presto ha assunto i contorni dello scontro fisico, l’uomo poi denunciato era uscito dal locale stesso, aveva raggiunto un cantiere da dove aveva prelevato un mattone.
A quel punto era entrato nel negozio ed aveva colpito alla nuca il dipendente, procurandogli lesioni per fortuna non gravissime. Da quello stesso grave episodio era partita l’indagine dei militari della stazione di Cento che alla fine, come si anticipava, ha condotto alla denuncia del 35enne. Tra l’altro, oltre alle percosse, il 35enne dovrà anche rispondere del reato di minacce.
Come al solito i carabinieri ricordano l’importanza di segnalazioni che possono arrivare anche da privati cittadini, segnalazioni che spesso hanno consentito di risolvere casi anche molto complicati.
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