La Nuova Ferrara

Ferrara

Masi, il sindaco e le trivelle «Soldi buttati, idea inutile»

di Marcello Pulidori
Masi, il sindaco e le trivelle «Soldi buttati, idea inutile»

Riccardo Bizzarri duro sull’attività dei pozzi esplorativi autorizzati dal ministero E assicura: le nostre case non verranno nemmeno sfiorate dalle perforazioni

2 MINUTI DI LETTURA





MASI TORELLO. Riccardo Bizzarri (nella foto piccola in alto a destra) si trova ancora a Creta per assaporare gli ultimi scampoli di ferie, ma pur essendo in Grecia conosce la vicenda trivelle per filo e per segno. E ha un diavolo per capello: «Cercherò di fare tutto il possibile per impedire queste trivellazioni». È la sua, finora, una delle voci più arrabbiate e critiche nei confronti del Governo, ed in particolare del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, dopo la notizia della concessione (da parte appunto del ministero) di una proroga straordinaria all’iter per una compagnia che punta a realizzare un pozzo esplorativo nei pressi di Masi San Giacomo. Un progetto a lungo osteggiato dal Comune di Masi che però per via del decreto Sblocca Italia è tornato di stretta attualità. Dal marzo 2016 difatti la competenza a rilasciare le autorizzazioni è passata dalle Regioni al ministero e da quel momento almeno tre procedure, prima in stand-by, sono state riprese in considerazione. Anche per questo il primo cittadino di Masi Torello non lesina critiche. E “inviti”: «Non c’è alcun motivo per dare adito a questa voglia di esplorare terreni già peraltro messi a dura prova da terremoto e altri fattori. Pensiamo che ci sono case molto vicine alla zona interessata dalle perforazioni. Basterebbe questo per fermare ogni tipo di iniziativa del genere». Ma la rabbia del sindaco non si ferma: «La zona dove vogliono trivellare è fortemente antropizzata, cioè densamente popolata e nella quale la presenza dell’uomo ha modificato gli assetti urbanistici e della morfologia del territorio), e il pozzo si troverebbe a sorgere a 400 metri dalle case e a meno di 100 da un allevamento di bovini. Non stiamo parlando di un pozzo realizzato in una zona sperduta, anzi: ho esaminato il progetto e so bene di cosa sto parlando». Bizzarri, per le sue competenze ed essendo come sindaco la massima autorità sanitaria locale, entra anche nello specifico: «Si tratta di una iniziativa senza senso alcuno - ribadisce - , sarebbe come spendere 10 per avere 2. Conviene?». Il numero uno del municipio promette di impegnarsi in ogni direzione per evitare la perforazione dei “suoi” terreni, aggiungendo solamente che «questa zona era un tempo palude e quindi anche oggi le sparute tracce di idrocarburi sarebbero da isolare dall’acqua in cui sono immersi. Un ulteriore motivo - conclude Bizzarri - per dire un secco no a questo progetto. Come sindaco farò tutto quanto è nelle mie prerogative per fermare le trivelle».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google