Rimborsi a bondisti Carife chiariti gli ultimi dubbi
Garanzia Fitd: ai risparmiatori l’80% dell’azzerato. Guai per gli acquisti indiretti Prime richieste a settembre ma il meccanismo premia solo un ferrarese su tre
Sono ormai chiariti, in un senso o nell’altro, i dubbi dei risparmiatori Carife sulle modalità di accesso ai rimborsi automatici ma le prime domande saranno inoltrate a settembre. La previsione è di Enrico Scarazzati (Lega Consumatori) e si basa su due elementi: non è ancora disponibile, anche se la pubblicazione viene data per imminente, il regolamento dell’arbitrato, cioè della strada alternativa agli automatismi; e il 14 settembre è previsto un nuovo incontro tra associazioni consumatori e Fondo interbancario, che dovrebbe fornire ulteriori indicazioni operative. «Ma già nei precedenti incontri abbiamo ottenuto risposte chiare su alcuni punti importanti - spiega Scarazzati - Il direttore del Fitd, in particolare, ha risposto direttamente ad un mio quesito sulla base di calcolo, e ha detto che la loro interpretazione sarà di rimborsare l’80% del patrimonio azzerato». Si tratta di un’indicazione autorevole anche se solo verbale, e si è in attesa di una conferma del fatto che sia stata messa per iscritto in una lettera inviata al presidente di Nuova Carife, Roberto Nicastro. È un’interpretazione favorevole ai risparmiatori ferraresi, gli unici ad aver già ottenuto negli anni scorsi i rimborsi direttamente dalla banca di diverse trance dei bond poi azzerati: molti di loro potranno alla fine ottenere in maniera automatica circa il 95% della somma investita. C’è da dire che la cifra rimborsata uscirà da un modello di calcolo al quale bisognerà fornire data di acquisto, prezzo di acquisto e quantità residua.
Quanti hanno però i requisiti richiesti dal Fitd? «Stando al nostro campione, ci attestiamo su una percentuale che va dal 30 al 40%, gli altri dovranno ricorrere all’arbitrato» è la valutazione di Scarazzati.
Il regolamento del Fondo di solidarietà sull’indennizzo forfettario, uscito a inizio agosto, ha poi chiarito altri punti controversi, anche se in certi casi non nella direzione sperata dai risparmiatori. Chi ha comprato non direttamente dalla banca, per esempio, si trova a dipendere da come l’istituto stesso certificherà l’acquisto, perché andrà comprovato «il rapporto negoziale diretto» con Carife: i ferraresi in questa condizione sono comunque pochi. Per quanto riguarda la documentazione da richiedere, anche il Fitd ha preso atto che il contratto di acquisto dei bond quasi mai esiste, e quindi si accontenta di una dichiarazione sostitutiva di Carife; stessa elasticità per quanto riguarda i moduli di sottoscrizione o d’ordine d’acquisto, pure sostituibili. Ci sono chiarimenti, complessi, anche per le cointestazioni e le successioni. È infine stabilito che la banca deve consegnare i documento entro 15 giorni dalla richiesta. (s.c.)
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