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«Sui profughi i leghisti sono eversivi»

«Sui profughi i leghisti sono eversivi»

Tagliani solidarizza con il prefetto e ricorda ai colleghi il loro giuramento. La Prefettura: i sindaci non possono ostacolare

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FERRARA. La mobilitazione di lunedì sera contro il prefetto Michele Tortora e la sua iniziativa di coinvolgere direttamente i privati nell’ospitalità dei profughi, dovrà fare a meno della presenza e dell’apporto del sindaco di Ferrara. Tiziano Tagliani, anzi, approfitta dell’invito della Lega Nord per mettere in chiaro «il mio pensiero in proposito», confezionando una dura risposta al collega leghista di Bondeno, Fabio Bergamini. «Un conto è dire, come ho fatto io, che tutti i Comuni devono farsi carico del problema e che il Comune di Ferrara non può continuare, come ha fatto sino ad oggi, a supplire a ciò che gli altri non fanno; e dire - continua Tagliani, fresco di rientro dalla ferie - che la questione dei profughi deve essere valutata per quello che è, ossia un problema strutturale, ineludibile e di lungo periodo, e quindi occorre che venga affrontato, in primis a livello nazionale, uscendo dalla logica dell’emergenza».

Un altro conto, è l’accusa di Tagliani, «è assumere atteggiamenti ostentatamente eversivi, come il sindaco di Bondeno - che si fa un vanto di togliere dall’Albo pretorio l’appello prefettizio e, con atteggiamento che non saprei come definire se non minaccioso, avvisa i suoi concittadini che saranno considerati traditori coloro che ospiteranno i profughi - o come Lodi (esponente leghista, ndr), che un giorno sì e l’altro anche allieta l’etere e i social con videomessaggi con i quali, dopo aver dichiarato di non aver mai avuto atteggiamenti minacciosi, promette calci in culo (sic) a destra e a manca. Vista la scarsa padronanza della lingua italiana, forse è l’unico modo di esprimersi che conosce».

Il sindaco di Ferrara, che si augura un flop della mobilitazione leghista ed esprime «tutta la solidarietà» al prefetto, rinnova poi «quel giuramento di fedeltà alla Repubblica che ogni sindaco ha fatto all’atto del proprio insediamento, stigmatizzando «la strumentalizzazione che viene fatta della paura, in modo da alimentarla, ingigantirla,per far sì che i cittadini si mettano sotto le scarpe quei sentimenti che costituiscono, invece, il vero collante di qualunque comunità: la solidarietà e il senso di responsabilità». La chiusura è un invito alla responsabilità nei confronti di politici, giornalisti, insegnanti.

Possono Bergamini e Lodi intervenire sulle scelte di affitto di privati? «I sindaci non mi risulta abbiamo strumenti legali nè per favorire nè per impedire queste scelte, a patto che vengano rispettate le destinazioni urbanistiche degli immobili» chiarisce Adriana Sabato, viceprefetto vicario, che ha firmato l’avviso. Lo dice anche in veste di commissario di Sant’Agostino, «non abbiamo edifici pubblici a disposizione e sui privati, appunto, non possiamo intervenire. Certo non ostacoleremo chi si dichiarerà disponibile».

Stefano Ciervo

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