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Ferrara, rapina alla Conad: «Mi ha puntato la pistola alla testa»

Ferrara, rapina alla Conad: «Mi ha puntato la pistola alla testa»

Il drammatico racconto della giovane cassiera minacciata dai malviventi

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FERRARA. Ha 22 anni, da 1 lavora alla Conad e ieri ha avuto il suo battesimo del fuoco con una rapina. Avrebbe voglia di piangere, di andare a casa a scaricare la tensione, ma la professionalità impone di rimanere al suo posto e continuare il lavoro in un orario di punta per il supermercato.

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«I banditi sono entrati in due momenti diversi - racconta la giovane cassiera - all’improvviso, uno di loro, con accento straniero, mi ha puntato la pistola alla tempia intimandomi di consegnargli i soldi. L’altro, parlava perfettamente l’italiano e si raccomandava che stessi calma. Gli ho consegnato i soldi della cassa e poi hanno preteso che aprissi anche l’altra. In quel momento ero andata un po’ nel pallone».

«Non mi ricordavo più la combinazione per aprirla, poi per fortuna sono riuscito a superare il vuoto di memoria e ad aprire la cassa, sempre sotto la minaccia della pistola. Sono stati secondi interminabili, una situazione davvero difficile e drammatica, impossibile da dimenticare. Per fortuna poi se ne sono andati. È stato tutto davvero traumatico».

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