Fiorentini, Vitellio, Zamorani «Stanchi delle vostre scuse»
«Desidero esprimere la mia convinta adesione alle considerazioni del sindaco Tagliani in merito ad immigrazione, accoglienza, rapporto fra le istituzioni». Questa volta il noto esponente della...
«Desidero esprimere la mia convinta adesione alle considerazioni del sindaco Tagliani in merito ad immigrazione, accoglienza, rapporto fra le istituzioni». Questa volta il noto esponente della sinistra ferrarese, l’intellettuale Ranieri Varese, che non sempre ha espresso posizioni in sintonia con quelle dell’amministrazione locale, invia un messaggio di avallo alle ultime esternazioni del primo cittadino estense, che ha attaccato pesantemente le scelte del sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, impegnato in un braccio di ferro istituzionale con la prefettura sul reperimento degli alloggi da destinare ai rifugiati.
Ma contro i diktat di Bergamini scende in campo anche il consigliere comunale di Sinistra Italiana, Leonardo Fiorentini: «Al grido di "prima i nostri" cercate di nascondere la vostra inadeguatezza amministrativa mettendo in competizione terremotati e migranti e fomentando l'odio e la paura - scrive - Non vi è nessuna invasione (basta leggersi i dati degli arrivi in Italia), non è vero che vengono privilegiati gli stranieri rispetto agli italiani, non c'è alcun fondo distolto alle necessità dei nostri cittadini e, dulcis in fundo, non c'è alcuna emergenza criminalità (dati in continuo calo da anni) se non in alcune zone e per alcuni tipi di reati che non sono legati in alcun modo agli sbarchi e che necessitano di un maggior impegno delle forze dell’ordine ancora disperse (bontà vostra) a inseguire rave party nel delta (dove è stato smantellato un raduno non autorizzato ed è stato arrestato un giovane bloccato con pastiglie di ecstasy, poi condannato, ndr) o scovare piantine di marijuana sui balconi di casa». Per Fiorentini «mancano proprio le basi condivise della convivenza civile. Mi avete stufato con le vostre grida bavose, le vostre provocazioni, le vostre ruspe, i vostri calci in culo e le vostre leggi inadeguate e fallimentari che non hanno alcun senso rapportate alle tragedie di questo mondo. L'ho detto e lo ribadisco: accogliamoli tutti, perché è questa l'unica strada per restare umani e per cambiarlo in meglio, questo mondo».
Anche il segretario Pd, Luigi Vitellio, è convinto che «l'accoglienza è un dovere istituzionale di tutti i comuni italiani, ma ad oggi non è così. Abbiamo tollerato troppi sindaci, che non solo non rispondono a questo dovere, ma fanno passare il loro rifiuto per una scelta politica. La nostra tolleranza ha generato finti idoli popolari, che non sono altro che bulletti avvezzi a fare la voce grossa, alle spalle di comuni che assolvono alle mancanze di chi con facilità e faciloneria oppone un rifiuto. Ma adesso basta, ognuno deve fare la propria parte».
«Che immagine vogliamo dare - conclude Vitellio - una Ferrara che ha paura è che si lascia guidare dall’odio o quella Ferrara coraggiosa che ha saputo rialzarsi dopo quelle tremende scosse che ci avevano resi tutti più insicuri e indifesi? Raccontiamo la verità sul terremoto, non deve essere una scusa per evitare responsabilità».
Infine il radicale Mario Zamorani (Pluralismo e dissenso): «Gli italiani nella loro storia si sono sempre caratterizzati come un popolo generoso ed è bene, per loro stessi, che continuino ad esserlo, emarginando i riflessi xenofobi e razzisti, pure esistenti, di persone impotenti e quindi prepotenti, tristi e incapaci di empatia, assenti di umanità, riflessi dettati da paura, debolezza e deficit di identità».
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