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Il Papa scrive a Luca «Non farti mai rubare la speranza»

Il Papa scrive a Luca «Non farti mai rubare la speranza»

Lettera di Fancesco al 24enne che gli aveva spedito il suo libro E gli ricorda che «la luce del Signore ci accompagna»

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COMACCHIO. «Non farti mai rubare la speranza». Questa è l’esortazione che Papa Francesco rivolge a Luca Buzzi, 24enne comacchiese che ieri, a distanza di un anno dall’invio di una copia del libro “Il volo di Luca”, la sua biografia, si è visto recapitare una missiva del Pontefice, accompagnata da una foto e da un portachiavi in argento della Santa Sede. È una lettera carica di energia, un inno alla vita, alla fiducia nelle proprie risorse e nella fede, quella che emerge dalle parole di Papa Francesco, il quale, invocando l’amore misericordioso di Gesù, scrive che «sempre ci accompagna nel nostro cammino, anche nelle ore più oscure e non ci abbandona perché è sempre con noi».

Ringraziando Luca per averlo omaggiato con una copia del suo libro, il Pontefice assicura «il proprio fervido ricordo all’altare». La lettera è stata recapitata da Padre Gian Pio, frate francescano del santuario di Santa Maria in Aula Regia, al giovane comacchiese, che dalla sua carrozzina sta conducendo da anni una campagna di sensibilizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. «È stata per me una grande emozione – commenta Luca Buzzi -, leggere le parole del Papa; gli avevo spedito una copia del libro che racconta la mia storia, aggiungendo come dedica baci ed abbracci, perché non sapevo cosa scrivere a Sua Santità. A sorpresa dopo un anno mi è arrivata una risposta meravigliosa. Il Papa ha capito che ho tanta forza e affetto da donare e da ricevere dal prossimo».

Luca Buzzi vive con grande solarità la propria vita di ragazzo costretto su una carrozzina per un virus contratto all’età di 11 mesi. Ha fondato qualche mese fa un’associazione “Un Po per tutti”, è volontario della Protezione Civile Trepponti ed è occupato come lavoratore stagionale alla reception dell’Holiday Village Florenz del Lido degli Scacchi. «Voglio portare i disabili fuori dalle mura domestiche – dichiara Luca -, per dimostrare che la vita è un’esperienza meravigliosa, anche stando su una carrozzina». La lettera di Papa Francesco ha impresso al giovane comacchiese una marcia in più per proseguire lungo il cammino intrapreso e difatti ora aspira a raccontare in tv la sua esperienza, «magari alla Vita in diretta, programma che seguo sempre – ammette il giovane -. Voglio ringraziare i miei genitori, perché sono loro per primi ad avermi aiutato a diventare così forte». L’impegno di Luca per i disabili può proseguire «con abbondanza di luce, gioia e pace», come auspicato da Papa Francesco.

Katia Romagnoli

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