Rossi: «Sulla fusione voglio capire cosa s’intende costruire»
Monito del sindaco di Copparo ai colleghi dell’Unione Intanto Formignana e Tresigallo strizzano l’occhio a Jolanda
COPPARO. Riprende l’attività politica (perlomeno a livello provinciale) ma non cambiano i temi di maggiore attualità. Nicola Rossi (sindaco di Copparo, presidente dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi e vicepresidente della Provincia) ne inquadra (di temi) uno, subito: la fusione dei Comuni della Unione. «D’ora in avanti - spiega Rossi, raggiunto ieri al telefono - sarà il tempo delle decisioni. Io non ho mai nascosto il fatto di privilegiare una eventuale fusione a 6 (Copparo, Ro, Jolanda, Tresigallo, Berra e Formignana, ndr), ma voglio capire - s’interroga il primo cittadino - quali siano le intenzioni di altri Comuni». Rossi non lo dice esplicitamente (per correttezza istituzionale), ma è chiaro che il riferimento è soprattutto a Tresigallo e Formignana, i due Comuni che da tempo strizzano l’occhio a Jolanda e spingono per una fusione a tre. «Il progetto originario, quello dell’associazione dei Comuni, è un progetto che prevede la fusione a 6 - dice ancora Rossi - , qualcuno ha cambiato idea? Una cosa è sicura: ci sono scadenze, vedi il referendum costituzionale, che ci impongono di aver certezze ed essere molto concreti, soprattutto nei confronti dei nostri cittadini». Il referendum costituzionale si terrà in autunno (come da previsioni) per confermare o respingere la cosiddetta riforma Renzi-Boschi, contenuta nella legge costituzionale approvata dal Parlamento il 12 aprile 2016, recante «disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione (questa è la parte che più da vicino riguarda gli enti locali in quanto prevede il nuovo disegno di Comuni, Province e Regioni, ndr)». La proposta di riforma è stata approvata con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna camera: di conseguenza, come prescritto dall'articolo 138 della Costituzione, il provvedimento non è stato direttamente promulgato per dare la possibilità di richiedere un referendum confermativo entro i successivi tre mesi, facoltà già esercitata nello stesso mese di aprile 2016. Non essendo previsto un quorum di votanti, la riforma entrerà in vigore se il numero dei voti favorevoli sarà superiore al numero dei suffragi contrari, a prescindere dalla partecipazione al voto. Tornando più strettamente alla politica locale, il sindaco Rossi non dimentica, infine, alcuni importanti interventi: «Mi riferisco ad esempio - spiega Rossi - al campo da calcio in sintetico i cui lavori sono in corso (il campo è quello di fianco allo stadio, ndr)».
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