Salute, l’agricoltura italiana al top
I dati del rapporto sui residui dei prodotti fitosanitari sui prodotti
È stato recentemente pubblicato dal Ministero della Salute il “Rapporto sul controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti risultati in Italia per l'anno 2014”. Le risultanze delle analisi dimostrano la totale sicurezza dei prodotti vegetali italiani, siano essi ortaggi, frutta, cereali, vino e olio. L'agricoltura italiana risulta essere la più salutare d'Europa con il minor numero di prodotti contaminati da residui chimici, ben 4 volte inferiore alla media europea e 20 volte rispetto ai prodotti di provenienza extracomunitaria. Analizzando i dati sul "Comparto Ortofrutta" si evince che i risultati per questo settore sono molto positivi. Per quanto riguarda i controlli sui "Prodotti Biologici", emerge che tutti i campioni sono risultati regolari. Lorenzo Zibordi, responsabile del Servizio Tecnico Economico di Confagricoltura Ferrara, analizzando i risultati afferma: «I risultati dei controlli ufficiali dimostrano, anche quest'anno, che la produzione vegetale italiana è totalmente sicura e questo trend ci accompagna ormai da molti anni. Confrontando i dati dal 1995 al 2014, risulta evidente come la percentuale di irregolarità negli ortofrutticoli abbia subito un progressivo decremento passando dal 2,3% allo 0,5%. Ed è importante sottolineare che la maggior parte dei controlli avvengono nei punti vendita (62%), ovvero nel punto più prossimo alla tavola e al “piatto”, garantendo così una più alta sicurezza per il consumatore». Soddisfatto anche Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura Ferrara: «A conferma dell'impegno di tutto il comparto agroalimentare regionale, l'Emilia Romagna con le sue eccellenze (ben 41) Dop e Igp, detiene il record europeo di prodotti di origine controllata; ma per mantenere alta la qualità e salubrità dell'agroalimentare italiano dobbiamo tutelarlo dentro e fuori i nostri confini. Se in Europa i marchi di tutela sono garantiti, così non è negli Stati Uniti, in India, in Cina, in Russia, ed i nostri prodotti sono costantemente attaccati dall'agropirateria e dalla contraffazione. Il nostro impegno costante e continuo rivolto alla sicurezza alimentare è dimostrato dai fatti, ma i produttori agricoli continuano ad essere sopraffatti dalla burocrazia e da prezzi alla produzione inaccettabili: molto ancora c'è da fare, perché anche e soprattutto su questo si gioca il futuro dell'agricoltura». (a.t.)
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