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Gli agenti «Chi ha visto qualcosa ci informi»

LIDO NAZIONI. La collaborazione con le Forze di polizia è fondamentale per creare un sistema di monitoraggio capillare del fenomeno relativo ad avvelenamento di animali (o a tentativi di...

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LIDO NAZIONI. La collaborazione con le Forze di polizia è fondamentale per creare un sistema di monitoraggio capillare del fenomeno relativo ad avvelenamento di animali (o a tentativi di avvelenamento). Con la legge regionale 27/2000 “Nuove norme per la tutela ed il controllo della popolazione canina e felina”, la Regione Emilia Romagna ha incentivato le iniziative volte a contrastare I maltrattamenti e le azioni di crudeltà nei confronti degli animali. La materia non è solo amministrativa, ma anche penale, perché chi uccide animali selvatici o domestici con esche avvelenate può essere punito con la detenzione in carcere.

Anche il maltrattamento di animali comporta la reclusione da 3 mesi ad 1 anno e la multa da 3mila a 15mila euro, con pena aumentata della metà se ne è conseguita la morte degli animali stessi. L’articolo 674 del codice penale invece punisce coloro che abbandonano sostanze tossiche su suolo pubblico. Ecco allora che, anche nel caso accaduto a Lifo Nazioni, la polizia municipale invita chiunque sia in possesso di informazioni utili alle indagini a rivolgersi al comando.

Nel caso di rinvenimento di bocconi avvelenati o sospetti, come prevede il protocollo istituito dalla legge regionale 27/2000, è necessario contattare tempestivamente le forze di polizia ed il veterinario, qualora gli animali domestici manifestassero sintomi sospetti. Anche l’applicazione di cartelli informativi, dopo il rinvenimento di bocconi, è una prassi stabilita per legge, a tutela della pubblica incolumità e non solo degli animali. (k.r.)

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