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Referendum: vitellio forse va al tricolore, la sinistra del partito vacilla

Il Pd nelle feste dell’Unità senza le ragioni del No

Il No al referendum costituzionale tenta anche la sinistra Pd ferrarese, che però non avrà spazio all’interno delle feste dell’Unità. Dopo la notizia dell’iniziativa di Massimo D’Alema, che intende...

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Il No al referendum costituzionale tenta anche la sinistra Pd ferrarese, che però non avrà spazio all’interno delle feste dell’Unità. Dopo la notizia dell’iniziativa di Massimo D’Alema, che intende costituire un comitato per il No, vacilla la posizione di terzietà di Unità riformista, cioè l’alleanza delle opposizioni costituita a livello provinciale su una posizione ibrida: dare voce alle ragioni del No senza sbilanciarsi prima di conoscere la posizione definitiva di Renzi sulla modifica dell’Italicum. Si parla di esponenti legati alla cooperazione come Sergio Caselli e Egidio Checcoli orientati per il No, ma anche di nomi “pesanti” provenienti da altri mondi ex Ds, il tutto mentre ancora non è chiaro quale possa essere lo scenario di un confronto tra le ragioni del Sì e del No. «Nelle nostre feste dell’Unità, a partire da quella di Ponte-Porotto della prossima settimana, intendiamo dare un taglio molto formativo ai dibattiti sulla riforma costituzionale - anticipa il segretario provinciale Luigi Vitellio - Non è previsto un confronto diretto, non so altrove: ho ricevuto un invito dal Comitato per il No per la Festa Tricolore...». In realtà la minoranza ferrarese non ha chiesto esplicitamente uno spazio di confronto, «non ce lo siamo nemmeno immaginati all’interno delle feste, ma cercheremo di organizzarlo noi - spiega Massimo Buriani, portavoce di Unità riformista - Un momento di discussione interno su questi temi potrà esserci il 28 agosto, nella festa di Ponte-Porotto, quando sarà ospite il deputato bolognese Andrea De Maria (esponente della minoranza cuperliana, ndr). Lì capiremo come si sta orientando il dibattito, anche in vista della costituzione di una struttura organizzativa per chi è chiaramente orientata a votare No».

Un’idea di quanto sta succedendo nella sinistra Pd la può dare la vicenda di Diego Cavallina, che dopo aver aderito subito al Comitato per il Sì ha cambiato idea: «Ho sospeso la mia attività per il Sì visto il mancato pronunciamento del vertice del partito per la modifica della legge elettorale, che ritengo fondamentale - spiega lui stesso - E dire che mi ero dimesso tempo fa dalla segreteria dell’Associazione partigiani d’Italia anche perché non davano spazio alle ragioni del Sì...». I ferraresi, più che D’Alema, sembrano in realtà aspettare la presa di posizione di Vasco Errani, l’ex presidente della Regione che sta tornando sulla scena politica. (s.c.)

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