Polpette con i chiodi. Tornano i killer di cani
Bocconi gettati da ignoti in alcuni giardini privati a Nazioni. Indaga la municipale Sgomento tra i turisti che abitano nella via dove sono state trovate le esche
LIDO DELLE NAZIONI. Quattro pericolose polpette confezionate con pezzi di wurstel e chiodi tagliati sono state rinvenute ieri mattina in un giardino privato di viale Somalia a Lido Nazioni, gettate da mani ignote. L’allarme è subito rimbalzato tra le tantissime persone che ogni domenica affollano il mercato settimanale della località balneare. E altre segnalazioni sono arrivate ieri in serata da via Stati Uniti e via Etiopia: sempre polpette con chiodi gettate in giardini privati.
In via Somalia, gli operatori della polizia municipale, prontamente intervenuti dopo le segnalazioni, hanno constatato la presenza delle esche le quali, una volta recuperate, sono state sequestrate. Sono subito scattate le indagini, per risalire all’autore o agli autori dell’increscioso episodio, mentre su tutta la via interessata dal rinvenimento, che è attraversata da un’ampia aiuola spartitraffico alberata, sono stati collocati cartelli recanti l’invito a prestare “Attenzione! In questa zona sono state rinvenute esche chiodate”.
Fortunatamente i pericolosissimi bocconi sono stati visti e recuperati dalla famiglia, che soggiorna nell’alloggio preso di mira, prima che gli animali domestici potessero intercettarli. Per ulteriori verifiche, tese ad escludere la presenza di sostanze pericolose per la salute degli animali e/o umana, i bocconi sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Ferrara.
L’inqualificabile vicenda ha suscitato sgomento e condanna corale da parte dei numerosi turisti che stanno trascorrendo le vacanze in questo periodo di alta stagione. Davanti al capanno Garibaldi, situato proprio di fronte all’area in cui sono stati posizionati i cartelli informativi della polizia municipale, ieri mattina la discussione si è subito vivacizzata. «È una cosa inconcepibile, di una gravità inaudita. Come si può attentare alla vita degli animali? Noi percorriamo spesso in bici questa zona - hanno commentato Laura e Manuela Maliverni, sorelle di Milano - con i nostri meticci sottratti alla solitudine del canile. Qui nei pressi c’è una bellissima area verde dove possono scorrazzare liberi. Ci deve essere rispetto sia per gli animali, sia per chi non ne possiede. Bisogna pulire. Poi però scopriamo – aggiungono -, che anche in spiaggia libera, benchè siano presenti molti bidoni, c’è chi abbandona i rifiuti in giro. Occorre più rispetto per gli animali e per l’ambiente».
Di diverso tenore l’opinione di Andrea Benini e Lisa Ghetti di Bologna, tra i pochi in viale Somalia senza animali domestici al seguito. «Qualcuno forse ha lasciato in giro escrementi e l’esasperazione può aver portato ad un gesto estremo, che non è certamente il modo per risolvere le cose - ha sottolineato Benini -, ma c’è ancora molta inciviltà da parte dei proprietari di cani». Mentre Giada Carraro ha assicurato che il suo meticcio, Ringo, di 4 anni, va a spasso altrove, «perché in quella zona verde ci sono aghi di pino che pungono», Alessia ed Anna Tentarello di Bologna in un altro giardino coccolano Toby, meticcio di 3 anni e Zara, affettuosissimo dogo argentino di 10 anni, interrogandosi sul gesto efferato, hanno specificato che «qui c’è sempre qualcuno in cortile. I cani restano liberi, ma tutto il mondo è Paese. Recentemente sono state trovate in un parco pubblico a Bologna delle polpette avvelenate. Bisognerebbe farle mangiare a chi ha il coraggio di compiere azioni simili». (k.r.)
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