Baby pirata inseguito e preso dai militari
Sulla Romea auto con 6 minorenni forza il posto di blocco e causa un frontale. Al volante un 14enne bloccato e denunciato
PORTO GARIBALDI. Quattordici anni, appena quattordici anni. Eppure già capace di “gesta”, come quella compiute ieri mattina, che rischiano di costargli molto care. Sei minorenni, tre maschi e tre femmine, hanno costretto i carabinieri della compagnia di Comacchio ad un inseguimento lungo una ventina di chilometri, prima di essere bloccati e identificati (uno soltanto dei minori protagonisti della fuga è ancora ricercato). Tutto accade nella prima mattina di ieri. Sono le 7,30 e la scena è quella della "Romea" all’altezza di Porto Garibaldi. È esattamente qui che una pattuglia del Nucleo Radio Mobile della compagnia di Comacchio intima l'alt ad un veicolo che viaggia in direzione Venezia. La vettura, una Renault Megane Station Wagon, anziché fermarsi, accelera bruscamente dandosi alla fuga. I militari salgono in auto e iniziano l’inseguimento. L’auto inseguita, anche a causa dell’intenso traffico, sfiora alcuni veicoli e poi va a scontrarsi frontalmente con un'utilitaria che procede in direzione opposta, condotta da un uomo di 50 anni, residente a Spinea (nel Veneziano). L’uomo, trasportato all’Ospedale del Delta, ha subito la frattura di un gomito. I sanitari lo hanno preso in cura e poi dimesso. Guarirà in un mese. Intanto l’auto in fuga con le 6 persone a bordo, viene abbandonata e i giovanissimi occupanti, come detto tutti minorenni, fuggono nei campi adiacenti. Tre ragazze vengono fermate ed identificate sul posto, mentre i restanti giovani, i tre maschi, cercano di nascondersi nella folta vegetazione dei campi che costeggiano la "Romea". I carabinieri, allora, chiedono l’ausilio del 13º Nucleo Elicotteri dei carabinieri che, proveniente da Forlì, coordina le ricerche nelle zone coltivate permettendo così ai militari di localizzare i fuggitivi e predisporre un intervento via terra. In questo modo, attorno a mezzogiorno, due dei 3 fuggitivi vengono bloccati ed identificati. Tra questi c’è anche il conducente dell’auto: ha 14 anni. I carabinieri lo denunciano per resistenza a pubblico ufficiale, fuga a seguito di incidente con danni a persone ed omissione di soccorso a persona ferita a seguito di sinistro stradale, nonché per falsa attestazione sull'identità personale poiché, sprovvisto di documenti di identificazione, una volta in caserma, ha dichiarato false generalità dichiarando, tra l’altro, di avere meno di 14 anni. Solo lo scrupolo e la meticolosità degli accertamenti eseguiti dai militari hanno consentito di giungere all'esatta identificazione dell'indagato ed alla sua denuncia all'autorità giudiziaria.
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