«Lavori infiniti: basta»
Protestano i commercianti di via Saraceno. «E ci hanno pure negato i Buskers»
Non c'è che l'imbarazzo della scelta per ascoltare le lamentele dei commercianti del secondo tratto di via Saraceno, perché tutti sono d'accordo nel denunciare un grave stato di disagio relativo ai lavori che stanno interessando la strada. «Non è possibile procedere in questi termini di tempo - dichiara Severo Ghiselli titolare del negozio di biciclette - Prima si sono fermati per il ponte del 2 giugno, poi per le partite di calcio, quindi sono arrivate le ferie che sono durate oltre due settimane e adesso i Buskers…che qui non vengono. Non è serio! Abbiamo la strada interrotta da aprile e la prospettiva è che si arrivi alla fine di dicembre. Se fossimo stati in un'altra città, avrebbero fatto tre turni e in breve avrebbero terminato. Certo che tre turni costano di più ma si accorciano anche i tempi e quindi alla fine si spende meno e si evitano soprattutto tanti disagi ai cittadini, ai negozianti, anche a quelli del primo tratto perché a settembre torneranno a chiudere la strada per ultimare i lavori».
Concorda su tutto anche Stefano Massarenti della vicina edicola, e che segue con apprensione lo svolgersi dei lavori. «Hanno ripreso il 16 agosto ma hanno lavorato solo tre giorni e questa mattina hanno completato di posizionare le transenne fino a Via Carmelino ; ora speriamo che procedano con questi sottoservizi relativi alle tubature di acqua e fogne. Ho inoltre sentito dire che toglieranno anche ai residenti la possibilità di parcheggiare le auto in questo tratto di strada; vedremo come reagiranno i proprietari di auto».
Stefano Bocchi ha rilevato la tabaccheria cinque anni fa e pur comprendendo che la zona necessitava di un intervento drastico, non accetta la lunghezza dei tempi. «Dicono addirittura che sono in anticipo con i lavori - aggiunge - ma non si è mai visto un cantiere così grande fermo in centro storico per diverse settimane. Le nostre attività ne stanno risentendo notevolmente». Anche Patrizia Bonaguro titolare da 27 anni del Bar Saraceno concorda nel sottolineare l'inevitabile danno economico che ne sta derivando da un disagio che si sta prolungando troppo. «La strada è per se stessa stretta, ma ora la gente ha circa un solo metro per il passaggio sia a piedi che in bici ed evita di fermarsi al Bar. L'anno scorso non abbiamo avuto i Buskers per alcuni motivi, quest'anno per altri e così siamo sempre tagliati fuori».
«Noi lavoriamo solo grazie a internet - dichiara Manuel Viola titolare del residence Sweerte Dreams- perché abbiamo perduto completamente la visibilità», mentre il più contrariato è sicuramente Mario Ferraresi del ristorante I Bassotti. «Quando lavoravano in piazza, non c'erano orari e proseguivano anche di notte, mentre qui, oltre ai numerosi tempi morti, ci impediscono di aprire varchi attraverso le transenne per facilitare il passaggio, a causa della presenza della ghiaia sul selciato sconnesso. L’assenza dei Buskers qui da noi è stata affrontata già l'anno scorso senza risultato attribuendola alla presenza della Casa di riposo che verrebbe disturbata dalla musica. Ma il pub che si trova proprio dietro, aperto fino alle 2 di notte tutto l'anno, non crea problemi? Da noi non verranno più lo sappiamo, ma non è giusto».
Una voce fuori dal coro l'abbiamo trovata; è Vasilika Ymerasi titolare della rosticceria greca Agapimu che significa Amore mio. «Per far diventare una strada più bella bisogna soffrire un po' - dice convinta - Stanno lavorando due ditte ed è normale che ci siano disagi, ma anche prima c'erano problemi a camminare o ad andare in bici e molti sono caduti. Quando avranno terminato e avremo via Saraceno nuova tutti saranno contenti».
Margherita Goberti
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