Baby pirata, sulla Romea si è sfiorata la tragedia
PORTO GARIBALDI. Per i carabinieri della compagnia di Comacchio il caso relativo all’inseguimento dell’auto guidata dal baby pirata, 14 anni, la dimora presso un campo nomadi non ancora localizzato,...
PORTO GARIBALDI. Per i carabinieri della compagnia di Comacchio il caso relativo all’inseguimento dell’auto guidata dal baby pirata, 14 anni, la dimora presso un campo nomadi non ancora localizzato, è sostanzialmente chiuso. Il fascicolo, vista l’età del conducente e degli altri 5 occupanti dell’auto (tutti minorenni) è stato inviato al tribunale per i minorenni di Bologna, competente per territorio. Come raccontato ieri, l’auto con i 6 minorenni, dopo aver forzato un posto di blocco dei carabinieri, si è scontrata frontalmente e in un modo violentissimo contro un’altra vettura che proveniva dalla direzione opposta, vale a dire verso Ravenna. Per fortuna non si sono registrate gravi conseguenze. I carabinieri non senza difficoltà sono riusciti a fermare il 14enne alla guida e a identificare altri 4 minori, mentre uno di loro si è reso irreperibile. Ciò che impressiona maggiormente a questo punto è il risultato fornito da alcune telecamere di video-sorveglianza (banche, negozi, altre attività): un’autovettura letteralmente “impazzita” che sfiora almeno due auto e alla fine si schianta contro la “predestinata”. Insomma, il gesto folle di un ragazzino poteva trasformarsi in una tragedia dalle proporzioni facilmente immaginabili. Per fortuna, non è andata così. Sarà ora il tribunale per i minorenni a stabilire i prossimi passaggi del caso. (m.puli.)
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